Mascalucia a testa alta contro il Ragusa, Fiumicelli: “finalmente una bella pallamano al Pala Wagner”

Il match contro il Ragusa finisce con l’amaro in bocca per l’Handball
Club Mascalucia, sconfitto 30-34 in casa ma autore di una prova
finalmente altisonante. Impresa sfiorata nei minuti finali, in cui gli etnei
arrivano vicini al -1 trasportati anche da uno strepitoso pubblico come
quello del Pala Wagner. Una squadra finalmente a testa alta e da cui
poter estrarre varie note positive per il prosieguo del campionato. Mister
Fiumicelli commenta a tal proposito: “Finalmente abbiamo visto una
grande pallamano al Pala Wagner. Un match molto entusiasmante, in
cui non sono mancate luci e ombre, ma sicuramente la prova è di uno
spessore di gran lunga maggiore rispetto alle prime uscite stagionali,
specie l’ultima al derby”. Passando poi all’analisi tattica della partita,
non può mancare la disamina tra primo e secondo tempo, in cui il
Mascalucia ha fatto riassaporare ai propri tifosi un assaggio del vero
carattere etneo: “Il gap iniziale nei primi 11 minuti ha di fatto deciso il
match: il passivo di 6 reti era difficile da recuperare e nonostante i vari
tentativi non siamo riusciti a colmarlo. Nella prima frazione abbiamo
avuto estrema difficoltà difensiva causata anche da un ritmo incessante
da parte del Ragusa che come prevedevo – e come poi è successo – non
poteva mantenere al lungo. Vuoi il loro calo fisiologico, vuoi ancora il
nostro grande agonismo nella seconda frazione, abbiamo raggiunto un
margine ridottissimo come quello del 31-29, con la palla sprecata sul
più bello per andare al fatidico -1. Purtroppo gli errori a questo livello
si pagano, sebbene siano comprensibili dopo tanto dispendio fisico, e la
partita si è indirizzata verso la vittoria del Ragusa, a cui faccio i miei più
sentiti complimenti”. Alla fine neanche un punto conquistato contro una
delle squadre in lotta per i playoff, ma si accende un barlume di
speranza per le partite successive: “la squadra ha dimostrato di potersi
adattare anche alle condizioni più avverse nonché alle squadre più
blasonate di questo girone, grazie anche a piccoli accorgimenti tattici.
Menzione di merito ancora una volta per Di Mauro, autore di una prova
altisonante nel secondo tempo (e autore di un bellissimo goal dalla
distanza), aiutato da una difesa molto più attenta e che spero si ripeta
anche nei prossimi match”.

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