Maurizio Ifrigerio, il mago della pallamano campana

“Chapeau”, giù il cappello di fronte al Mago della pallamano campana, l’uomo in grado di esaltare alla massima potenza un movimento che nel giro di pochi anni invaderà tutto lo “Stivale” con fiumi di tecnici e giocatori, risollevando così le sorti della pallamano nazionale. La Campania è oggi una sorta di Repubblica Indipendente, un modello Slovenia, capace di andare a velocità tripla rispetto a tutto il resto dell’Italia come dimostrato dai numeri di società, allenatori e atleti soprattutto giovanissimi. Il Mago in questione risponde al nome di Maurizio Ifrigerio, una vita spesa nella pallamano, mai un risultato sportivo di cui vantarsi ma uno spirito di servizio non comune, dirigente/allenatore cui piace lavorare nell’ombra lasciando ad altri vetrina e proscenio. Maurizio Ifrigerio è, sicuramente, uno dei principali protagonisti dell’ultimo ventennio della pallamano italiana, tra i pochi – se non l’unico – capace di organizzare dalla base un movimento come pochi, senza eguali. Altro che Puglia, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige, è la Campania il vero Eldorado della pallamano italiana con numeri e iniziative da fare concorrenza a Nazioni (non territori nda) di primissimo livello. Un modello, appunto, da esportare su tutto il territorio nazionale come minimo; peccato che non venga attenzionato e promozionato come meriterebbe! Per dare un’idea la Campania può contare oggi su circa 200 tecnici residenti in regione, un vero esercito che presto “invaderà” l’Italia portando con sé un incredibile bagaglio di formazione e innovazione. E che non inganni il vertice del movimento regionale, ovvero il numero di squadre iscritte ai campionati senior; Maurizio Ifrigerio ha dato il meglio di sé, formando centinaia di tecnici, soprattutto nelle categorie giovanili, in particolare nell’hinterland napoletano  dove nel comune di Marano, ad esempio, la pallamano si gioca per strada e il calcio è stato quasi abolito! Il miracolo Marano racconta di un campionato giovanile di assoluto pregio al quale partecipano decine di squadre, talmente tante da indurre il Comitato Regionale a stabilire – per le stesse categorie – due gironi, uno che si disputa appunto a Marano ed un altro nel resto della Campania! In forza di questi numeri, di questo straordinario attivismo, alle prossime votazioni per l’elezione dei delegati delle componenti tecnici ed atleti per il quadriennio 2016/20, la Campania avrà la possibilità di eleggere 4 delegati tecnici, nessuna meraviglia allora se rispetto al quadriennio precedente è anche raddoppiato il numero di tecnici da eleggere. E’ il modello Campania!

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