MAURO MARCHIONNI, ANIMA DEL CELLINI PADOVA, RACCONTA LA SOCIETA’ PATAVINA TRA PALLAMANO ED INTEGRAZIONE

La maglia di qualsiasi squadra racconta una storia, più o meno conosciuta, ma sempre ricca di aneddoti e curiosità, ancora più importante è il rapporto di una squadra con la propria città.

In un intreccio affascinante di sport, storia e aneddotica si è raccontato Mauro Marchionni, l’ anima della Pallamano Cellini radicata nel comune di Padova,  che ha dato sostanza ad un progetto di sviluppo territoriale integrato attraverso lo sport, e non solo.

“ Tutto è partito dalle Scuole Medie di Cellini, dove ho insegnato dal 1978 andando poi in pensione nel 2016, e tramite i Giochi della Gioventù – esordisce Mauro Marchionni – c’era un gruppo molto folto di ragazzi e ragazze che giocavano a pallamano e che, una volta terminate le scuole, non avrebbero potuto poi più praticare non essendoci alcuna associazione sportiva di pallamano. Pertanto, con alcuni genitori che costituivano il Consiglio di Istituto e che avrebbero fatto parte del primo storico statuto associativo, si stabilì di istituire una società di pallamano in loco e, così, nacque la Pallamano Cellini Padova ”.

Una realtà partita in questo modo e che oggi può vantare ben 35 anni di attività.

“ Quest’anno ricade il trentacinquesimo anniversario dell’ istituzione della società. E durante questo lungo percorso abbiamo agguantato ottimi risultati, basti pensare al titolo nazionale Under 15 conquistato con la compagine femminile nel 1999 ed al titolo nazionale Under 18 del 2001.

Nel frattempo, una missione importante: accogliere, accogliere, accogliere, senza nessuna distinzione, senza nessun dubbio.

“ Il quartiere dove operavamo ed operiamo ( e non solo, perché c’è da considerare anche quelli limitrofi), è interamente popolare. In particolar modo negli anni ’80 e ’90 ci siamo confrontati sempre con persone di livello culturale e sociale medio-basso. Adesso questo livello è più alto, il quartiere è occupato prevalentemente da extracomunitari e molti ragazzi e ragazze, soprattutto africani o provenienti anche dai Paesi dell’ Est, militano nelle compagini giovanili e senior della Pallamano Cellini ”.

Un progetto, dunque, che da sportivo diventa soprattutto sociale, educativo e ben chiaro.

“ Continuiamo costantemente ad attingere dal territorio, dando una concreta possibilità a questi ragazzi, alcuni dei quali vivono in condizioni tutt’altro che agiate. In loro vive un senso di famiglia e di appartenenza incredibile e per loro praticare uno sport, in particolare nel nostro caso la pallamano, è un motivo di riscatto, soprattutto sociale ”.

Ovviamente alla base c’è un’ idea ben precisa ed un grande lavoro.

“ Facciamo conoscere la pallamano nelle scuole, già a partire dai 6 anni. Per questi ragazzi extracomunitari, inoltre, ci adoperiamo tantissimo per offrirgli le condizioni migliori, aiutandoli anche al di fuori della pallamano. Ci tengo a precisare che nella nostra realtà non abbiamo mai avuto problemi nell’ accettazione di questi ragazzi o episodi particolari. Inoltre, cerchiamo anche di far avvicinare le famiglie, seppur il compito non è dei più semplici, bisogna trovare i giusti espedienti e sistemi per dare serenità e certezze. Da 2 – 3 anni a questa parte, ad esempio, organizziamo un pranzo multietnico dove riusciamo a coinvolgere la maggior parte di essi ”.

Con Mauro Marchionni, infine, una panoramica tecnica sui campionati affrontati dalle compagini del Cellini Padova.

“ Con le ragazze affrontiamo il campionato Nazionale di A2 femminile. Nella passata stagione siamo stati falcidiati dagli infortuni, per quest’ anno l’ obiettivo è quello di far bene e far crescere queste giovani ragazze, alcune delle quali si sono classificate al quarto posto alle Finali Nazionali Under 17. Una delle nostre atlete, ovvero Vanessa Djiogap, in estate, è passata alla Pallamano Mestrino nel massimo campionato di A1, ha avuto inoltre la possibilità di vivere l’ esperienza delle Qualificazioni ai prossimi Europei. In totale sono tre le nostre ragazze che hanno indossato la casacca della Nazionale Italiana e per tutti noi è un grande motivo di orgoglio.  Quest’ anno, personalmente, mi occuperò del settore maschile; prenderemo parte al campionato di Serie B e a tutta la trafila delle giovanili, eccezion fatta per l’ under 19 poiché i ragazzi appartenenti a quella fascia di età saranno impiegati in prima squadra ”.

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