La salvezza conquistata al primo anno dopo il ritorno in Serie A1, una stagione complicata dagli infortuni e un progetto che continua a puntare forte sul settore giovanile.
Nel nuovo episodio di Seconda Fase, il format di Handball Time dedicato ai protagonisti della pallamano italiana, il presidente dell’Alì-Best Espresso Mestrino Mario Turato ha analizzato il campionato della formazione veneta tra presente, difficoltà e prospettive future.
Una salvezza importante al ritorno in Serie A1
Mestrino ha chiuso la regular season di Serie A1 femminile al nono posto con 13 punti, frutto di:
- 6 vittorie
- 1 pareggio
- 15 sconfitte
Un risultato che ha permesso alla società di conquistare la permanenza nella massima serie già nella stagione immediatamente successiva alla promozione.
“È stata un’annata abbastanza travagliata – spiega Turato – soprattutto dal punto di vista degli infortuni. Abbiamo perso diverse atlete importanti e siamo stati costretti a rinunciare praticamente a due straniere”.
Una situazione che ha inevitabilmente condizionato il rendimento della squadra, soprattutto nella prima parte di stagione.
La svolta nella seconda parte di campionato
Secondo il presidente, l’arrivo di una nuova giocatrice straniera nel mese di dicembre ha aiutato il gruppo a trovare maggiore equilibrio.
“Quando si è inserita le cose sono andate meglio e infatti la seconda parte della stagione è stata positiva”.
Il rammarico resta per ciò che sarebbe potuto essere senza gli infortuni che hanno colpito il roster.
“Senza quei problemi probabilmente avremmo ottenuto un risultato migliore e quasi sicuramente avremmo partecipato ai playoff”.
Il settore giovanile come identità del club
Uno dei temi centrali dell’intervista è stato il lavoro sul vivaio, da sempre uno dei punti di forza di Mestrino sia nel maschile che nel femminile.
Per Turato, investire sui giovani non è solo una scelta tecnica, ma una necessità strutturale per garantire continuità alla società.
“Per una realtà come la nostra è fondamentale crescere le atlete all’interno del club. Solo seguendo attentamente il loro sviluppo fin dai primi anni possiamo permetterci di restare competitivi in Serie A”.
Anche nella stagione appena conclusa diverse giovani provenienti dal vivaio hanno trovato spazio in prima squadra, e il progetto continuerà su questa strada.
“Dal punto di vista economico sarebbe impossibile avere continuità in Serie A senza il lavoro sul settore giovanile”.
Obiettivo futuro: una salvezza più tranquilla
Guardando alla prossima stagione, il presidente preferisce mantenere equilibrio e realismo.
Con il campionato che passerà da 12 a 14 squadre e una possibile modifica della formula playoff, Mestrino punta prima di tutto a consolidarsi.
“L’obiettivo è ottenere una salvezza più tranquilla – spiega Turato – poi se arriverà qualcosa in più sarà ancora meglio”.
L’idea playoff resta sullo sfondo, ma senza proclami.
“Meglio restare con i piedi per terra e non fare troppi voli”.
Programmazione e continuità
La stagione dell’Alì-Best Espresso Mestrino conferma ancora una volta l’identità della società: costruire nel tempo, valorizzare il vivaio e mantenere stabilità.
Dopo il ritorno in Serie A1 e la salvezza conquistata, il prossimo passo sarà cercare continuità di rendimento e una maggiore tranquillità di classifica.
Con una filosofia chiara: crescere senza perdere equilibrio.

