Misano Adriatico: i numeri di un flop

Dopo alcuni anni ritorna Topolino e pensiamo non tarderà a mettersi le mani nei capelli per la situazione della pallamano giovanile e soprattutto promozionale in Italia. Se Misano Adriatico, il Festival della Pallamano, rappresenta, come con la solita enfasi ha dichiarato il presidente Purromuto, la rassegna finale della pallamano nazionale, la conclusione a cui arriverà Topolino, senza nemmeno aspettare il parere di Paperino, Pippo, Pluto e Nonna Papera, è che siamo ridotti ai minimi termini. Misano Adriatico è niente altro che la finale nazionale delle categorie Under 14 e 12, maschili e femminili, di promozionale purtroppo non c’è più niente se non 3 squadre Under 14 open maschili (Pescara, Torri e Ventimiglia), due squadre open femminili (Salerno e Chiaravalle), tre squadre open maschili iscritte all’Under 12 (ancora Salerno e Ventimiglia, più Valentino Ferrara) che si incroceranno con tre rappresentanti del “portentoso” Progetto Scuola della FIGH (due di Marano di Napoli e la Marco Polo), 3 su circa 300 (un successone!), infine 4 squadre Under 10 (Pressano, Trieste, Nuoro e ancora Chiaravallle). In totale 12 squadre di 9 società e 3 scuole. Se tutta l’attività promozionale si riduce a questo, dopo un anno di progetto scuola e centinaia (?) di festival provinciali, siamo veramente alla frutta e meno male che ci saranno le 14 squadre Under 14 maschili, le 11 under 14 femminili, le 13 Under 12 maschili e le 5 under 12 femminili che parteciperanno alle finali nazionali di categoria; 43 squadre che porteranno a Misano oltre 500 ragazzine e ragazzini e renderanno meno noiosa e inutile la trasferta di Topolino, Pippo, Pluto e Paperino. Misano è un posto incredibilmente adatto per una kermesse promozionale: mare, alberghi concentrati in uno spazio circoscritto, possibilità di raggiungere ogni luogo a piedi, ma gli impianti per giocare a pallamano? Anche quest’anno le finali nazionali della categoria Under 14 femminile si svolgeranno in una tensostruttura dalle dimensioni del campo ridotte, si giocherà ancora una volta un’altra pallamano, senza ali e con tanti corpo a corpo, caccia all’uomo (pardon donna). Le Under 12 saranno dirottate, insieme ai maschietti open, su un campo in erba sintetica di vecchia generazione, plastica e sabbia, sole allo zenith e tracciature di fantasia. Gli Under 12, invece, si giocheranno il titolo nazionale sul campo delle Poste col pallone che finisce in strada e per recuperarlo bisogna schivare le macchine in corsa. Gli Under 10, infine, giocheranno davanti al torrido e vetusto palazzetto, unico posto in cui almeno si può vedere una pallamano regolare. La cosa più sorprendente, inoltre, è che nei medesimi impianti si disputerà il torneo delle Aree riservato agli Under 16 e tradizionalmente step fondamentale, in quanto unico, di selezione dei talenti da avviare nelle rappresentative nazionali. Questi talenti, soprattutto le ragazze, dovranno mettersi in mostra in un campo di 36/37 metri di lunghezza e 16 di larghezza, e poi dicono che non ci sono talenti o che i club non sanno allenarli ….

Possibile, ci chiediamo, che in 13 anni non si sia riusciti a trovare un posto con impianti migliori, almeno regolamentari o, in alternativa, non si sia riusciti ad interloquire con l’amministrazione comunale per migliorare la qualità dei luoghi? Ma tant’è, Misano è Misano.

(foto by www.festivaldellapallamano.it)

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