Seconda Fase | Norbert Biasizzo: “Lo Scudetto è stato un sogno realizzato, ma il futuro dell’Handball Erice passa dai giovani e dall’Europa”

L’Handball Erice ha scritto una delle pagine più importanti della propria giovane storia conquistando il primo Scudetto della Serie A1 femminile. Un traguardo inseguito per anni, sfiorato più volte e finalmente raggiunto al termine di una stagione che ha confermato la crescita costante del club siciliano.

Ospite di Seconda Fase è stato Norbert Biasizzo, vicepresidente dell’AC Life Style Handball Erice, che ha ripercorso il cammino delle Arpie tra successi, emozioni e progetti futuri.

Una stagione costruita per vincere

La stagione 2025/26 era iniziata sotto i migliori auspici con la vittoria della Supercoppa Italiana al Pala Cardella. Un successo che aveva confermato le ambizioni di una società ormai stabilmente ai vertici della pallamano femminile italiana.

Nel corso degli ultimi quattro anni, Erice ha collezionato quattro finali Scudetto, quattro finali di Coppa Italia e quattro finali di Supercoppa Italiana, conquistando numerosi trofei e consolidandosi come una delle realtà più solide del movimento.

“Erice sta portando avanti un progetto molto più ampio della semplice prima squadra”, ha spiegato Biasizzo. “L’obiettivo è sviluppare una vera polisportiva e continuare a investire sulla crescita del movimento femminile.”

Un percorso che non si limita ai risultati della prima squadra, ma coinvolge l’intera struttura societaria, dall’Academy fino alle collaborazioni territoriali che stanno contribuendo alla crescita della pallamano in tutta la provincia di Trapani.

La conquista dello Scudetto

Il momento più atteso è arrivato nei playoff, dove l’Handball Erice ha superato la Jomi Salerno vincendo entrambe le gare della finale.

Dopo il 24-22 ottenuto al Pala Cardella, le Arpie hanno completato l’opera al Pala Palumbo imponendosi per 22-20 in una sfida combattuta e ricca di tensione.

Una vittoria costruita attraverso un roster di altissimo livello, arricchito da alcune delle migliori giocatrici presenti nel panorama internazionale.

Biasizzo ha sottolineato il lavoro svolto dal tecnico Frédéric Bougeant, arrivato nel corso della stagione e capace di dare equilibrio e identità a un gruppo ricco di talento.

“Non era semplice arrivare a stagione in corso e gestire una squadra composta da campionesse di questo livello”, ha spiegato il vicepresidente. “Lo staff tecnico è riuscito a creare un gruppo unito e competitivo fino all’ultimo giorno.”

Tra le protagoniste della cavalcata tricolore spiccano nomi del calibro di Kalidiatou Niakaté, Alexandra do Nascimento, Alexandrina Barbosa e Chana Masson, atlete che hanno portato in Sicilia esperienza internazionale, leadership e mentalità vincente.

Gara 2 e la svolta decisiva

Nel racconto di Biasizzo, il momento chiave dello Scudetto coincide con la seconda metà di Gara 2 a Salerno.

Dopo un primo tempo difficile, le Arpie sono riuscite a cambiare marcia grazie alla solidità difensiva e alla profondità del roster.

“La difesa ha iniziato a funzionare sempre meglio e Niakaté ha disputato una delle sue migliori partite da quando è in Italia”, ha raccontato. “Da quel momento la squadra ha acquisito sempre più consapevolezza.”

Determinante anche il contributo di Chana Masson, autentica leggenda della pallamano mondiale. A 47 anni il portiere brasiliano ha dimostrato ancora una volta il proprio valore nei momenti decisivi.

“Lei rappresenta perfettamente lo spirito dello sport”, ha spiegato Biasizzo. “La sua voglia di competere e la sua mentalità sono un esempio straordinario per tutte le ragazze.”

Un’emozione che ha coinvolto tutta la Sicilia

La conquista del titolo ha avuto un impatto enorme non soltanto sul club, ma sull’intero territorio.

Le celebrazioni organizzate a Trapani hanno richiamato oltre cinquemila persone, trasformando la vittoria sportiva in un evento collettivo.

Per Biasizzo, il vero valore dello Scudetto va oltre il risultato ottenuto sul campo.

“Ci hanno scritto persone che non conoscevamo per ringraziarci delle emozioni che avevamo regalato loro. Questo è lo sport. Questo è il motivo per cui si fanno tutti questi sacrifici.”

Il dirigente non nasconde quanto sia stato difficile metabolizzare un successo atteso per anni.

“Dopo tre finali Scudetto perse sembrava quasi una maledizione. Quando finalmente abbiamo vinto, è stato impossibile trattenere le emozioni.”

L’Academy: il progetto più importante

Se il primo Scudetto rappresenta il risultato più visibile, Biasizzo individua nell’Academy il vero patrimonio del club.

L’Handball Erice ospita attualmente circa quindici giovani atlete provenienti da tutta Italia all’interno di una struttura dedicata che offre alloggio, supporto scolastico e un percorso sportivo di alto livello.

I risultati stanno già arrivando.

La formazione Under 18 ha conquistato il titolo di vicecampione d’Italia, mentre l’Under 16 ha ottenuto importanti risultati a livello regionale e nazionale.

“Per me il risultato più importante non è lo Scudetto”, ha spiegato. “È aver creato l’Academy. Significa costruire il futuro e dare alle ragazze la possibilità di inseguire il proprio sogno.”

Molte delle giovani cresciute nel progetto ericino stanno già accumulando esperienza nelle categorie superiori grazie alla collaborazione con l’Handball Trapani, neopromossa in Serie A1.

Europa, il prossimo obiettivo

Archiviato il trionfo tricolore, l’attenzione è già rivolta alla prossima stagione.

L’obiettivo dichiarato è continuare a crescere anche a livello internazionale.

Nell’ultima EHF European Cup, Erice si è fermata agli ottavi di finale contro l’Atlético Guardés, formazione che successivamente avrebbe conquistato il trofeo.

Per Biasizzo il futuro della pallamano italiana passa inevitabilmente dall’Europa.

“Dobbiamo guardare oltre i nostri confini. È fondamentale che le società italiane inizino a essere protagoniste anche a livello internazionale.”

La società è già attiva sul mercato e ha completato diverse operazioni per rinforzare il roster, pur salutando alcune giocatrici che proseguiranno la propria carriera in club europei di primo livello.

Un nuovo centro per il futuro

Parallelamente all’attività sportiva, il club sta investendo in nuove infrastrutture.

Nei prossimi mesi verrà inaugurato un nuovo palazzetto interamente ristrutturato che ospiterà attività sportive, fisioterapia avanzata, biomeccanica e servizi dedicati agli atleti.

Un investimento importante che conferma la volontà della società di continuare a crescere non solo sul campo, ma anche dal punto di vista organizzativo e strutturale.

“Il nostro obiettivo è alzare continuamente l’asticella”, ha concluso Biasizzo. “Lo Scudetto rappresenta un punto di partenza, non un punto di arrivo.”

E dopo aver conquistato l’Italia, le Arpie sono pronte a guardare sempre più lontano.