Olimpic Massa Marittima, si comincia

Parte nel prossimo week end il girone C di serie A2 maschile. Ai nastri di partenza anche l’Olimpic Massa Marittima che sabato (inizio ore 18:30) sarà di scena a Ferrara contro la locale formazione dell’Estense. In merito all’avvio di stagione, attraverso l’ufficio stampa del club, il tecnico Simone Bargelli non esita ad affermare… “Inizierei precisando che siamo una squadra molto giovane, abbiamo un’età media molto bassa, c’è dunque tantissimo potenziale all’interno della nostra squadra, dobbiamo essere bravi solo a tirare fuori le nostre qualità. Un lavoro impegnativo ma allo stesso tempo ricco di soddisfazioni. Non bisogna, inoltre, dimenticare che molti atleti saranno chiamati a disputare anche il torneo under 18, si richiede loro quindi un grande sforzo se si tiene conto anche dei quattro allenamenti settimanali. Per quanto concerne gli obiettivi, nel campionato di serie A2 proveremo a centrare i play off, nel campionato under 18 preferisco tenerli per me essendo scaramantico. Intanto, per quanto concerne il torneo di serie A2, all’esordio ci attende subito una gara importante contro l’Estense, formazione quest’ultima che non conosciamo poiché proviene da altro campionato”. In merito al match in programma sabato poi lo stesso allenatore dell’Olimpic Massa Marittima afferma… “Metteremo in campo il nostro modo di giocare contro qualsiasi avversario, come abbiamo sempre fatto. Naturalmente nel corso della gara saranno necessari degli accorgimenti, fortunatamente ho a disposizione degli atleti che possono cimentarsi in più ruoli, ciò mi permette di variare lo spartito tattico nel corso della gara”. Infine quali tendenze tattiche individua nella pallamano moderna e quali sono le qualità principali che Simone Bargelli cerca in un giocatore… “Credo che la velocità e il sapersi capire anche solo con lo sguardo sia un pregio vincente. Il giocatore deve avere sempre fame di migliorarsi – conclude lo stesso allenatore dell’Olimpic Massa Marittimae migliorare le prestazioni della squadra. Non si possono avere quattordici fuoriclasse in campo, ma se il singolo atleta cerca il suo limite sarà sicuramente determinante per tutta la squadra”.

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