Pallamano Aretusa alle finali di A2 femminile, B maschile e con tutte le Under

Fasi finali play off con la Serie B maschile, Final Eight per la A2 femminile con possibilità di accesso alla massima serie e Final Four regionali conquistate, da prima in classifica (con l’Under 17 mancano solo due punti), con le categorie giovanili.

La Pallamano Aretusa è protagonista su tutti i fronti e in questo finale di stagione la società del presidente Placido Villari sarà impegnata in un vero e proprio tour de force ovunque. Senza tralasciare l’Under 20 che nella Youth League si giocherà, nel fine settimana di Pasqua, le chance (residue per la verità) di accesso alla Final Eight per lo scudetto giovanile. Un progetto graduale di crescita per il sodalizio aretuseo nato soltanto tre anni fa ma che in queste ultime stagioni ha quasi bruciato le tappe. Diventando un punto di riferimento per il movimento pallamanistico non solo territoriale ma anche siciliano, visto il vivaio espresso e sempre protagonista in campo regionale ma anche nazionale (lo scorso anno l’Under 15 campione regionale disputò le fasi nazionali a Misano Adriatico).

Inizierà subito la formazione maschile di Andrea Izzi che nel fine settimana scenderà in campo per gara 1 della semifinale play off di Serie B contro la Pallamano Palermo. Si giocherà al meglio delle tre gare con la possibilità, per la formazione aretusea classificatasi al secondo posto, di giocare la prima e l’eventuale “bella” in casa. L’Aretusa ha chiuso al primo posto al pari dell’Alcamo ma i trapanesi beneficeranno della prima posizione in virtù della migliore differenza reti nel doppio confronto.

La Serie A2 femminile, invece, espleterà un ultimo appuntamento nella regular season, domenica a Fondi, poi preparerà le Final Eight di Chieti ad inizio maggio, per il secondo anno di fila.

“La società è soddisfatta di come siano andate sinora le cose per tutti – ha detto il presidente Placido Villari -. Non pensavamo che con questa emergenza sanitaria avessimo potuto mantenere la stessa intelaiatura ed essere rimasti così competitivi. Il risultato sul campo ci ha premiati al 50 per cento, il restante adesso dipenderà da come andranno tutte queste finali. Non dimentichiamoci della Coppa Sicilia: da tre anni siamo sempre arrivati in finale con la squadra maschile e riconfermarsi sempre tra le prime posizioni non è mai scontato. Abbiamo mantenuto le stesse formazioni, anche grossomodo nella squadra femminile e abbiamo aumentato la nostra competitività a livello nazionale; mentre nella maschile abbiamo alzato l’asticella con l’innesto di uno straniero a inizio stagione e uno nuovo a dicembre. Adesso si fa dura – ha aggiunto Villari -. Vedremo se i nostri giovani saranno pronti per questa fase, visto che si lavorerà anche da un punto di vista mentale. Un plauso non possiamo che rivolgerlo ai nostri tecnici Andrea Izzi, Enzo Augello, Roberto Giuffrida, Antonio Costa, al preparatore atletico Salvo Cannata e ad Ugo Sortino per il lavoro di recupero infortunati, per il quale un apporto determinante lo ha fornito pure Fisiorem con Pippo Spada. Un ringraziamento è doveroso rivolgerlo anche ai due manager della maschile e della femminile, ovvero Alfio Settembre e Salvo Signorelli, oltre a tutti i collaboratori e dirigenti dell’Aretusa perché siamo una grande famiglia. E un ringraziamento, infine, consentitemelo anche per i genitori che hanno rinnovato la fiducia nella nostra società che soprattutto durante l’emergenza sanitaria nella fase più acuta, ha gestito il tutto con una organizzazione impeccabile”.

L’unica nota stonata? L’impossibilità di giocare con il pubblico – ha concluso Villari -; questo ci penalizza molto, perché se nelle passate stagioni c’era il Covid, oggi questo impedimento è dipeso da altri fattori e ci dispiace molto non poter permettere a famiglie e tifosi, di seguire i propri ragazzi. Speriamo che in tal senso, sia l’ultimo anno in queste condizioni. A tal proposito ci stiamo già organizzando al meglio per fare in modo che queste finali in casa si possano giocare con il pubblico, guardando in provincia”.