Pallamano Aretusa, domani esordio in B contro Scicli.

Un capitano non… abbandona mai. Specie ciò che sente suo da sempre per questioni familiari ma anche per il fatto che l’Aretusa sia diventata uno “status di famiglia”.

Lorenzo Santoro è pronto a ripartire e anche se la squadra al via in Serie B maschile (domani esordio in casa alle 17 contro Agriblu Scicli) sarà ringiovanita e per forza di cose ridimensionata dopo tante partenze, lui non si è scomposto ed ha rilanciato: “Come ogni ciclo, c’è un inizio e una fine. Ed è stato così anche per noi. Ma a maggior ragione, oggi, non potevo non rimanere. Anche se gli impegni universitari sono impellenti, si fanno però sacrifici perché lo sport aiuta, la pallamano tanto, questa società pure. Perché l’Aretusa è sempre stata famiglia e non potevo tirarmi indietro. Campionato di B? Sarà stimolante ripartire dopo due stagioni fantastiche, la conquista della A2 per la prima volta e la permanenza lo scorso anno al cospetto di squadre molto più blasonate. Ma abbiamo dimostrato che col gruppo è possibile sopperire ad eventuali gap e sarà così anche quest’anno, soprattutto con il contributo di noi più grandi. Sarà bello e stimolante, insomma, fare da chioccia ai più giovani”.

E poi ancora: “Siamo al sesto anno e per me è sempre un onore indossare questi colori, perché questa è la squadra della mia famiglia. E poi, lasciatemelo dire, avrò il piacere di ritrovate Matteo Giuffrida in squadra, con il quale ho condiviso il periodo più lungo nella pallamano. Personalmente ho sempre sentito grande responsabilità e oggi ancora di più ma è motivo di grande orgoglio. Il fatto che poi la squadra sia molto giovane, mi spinge a essere ancora più determinato. Sarà un campionato molto interessante, lo affronteremo partita dopo partita, con l’obiettivo della crescita di tutti i ragazzi. Non ci poniamo limiti, così come quando iniziammo sei anni fa. Per cui prenderemo di buono tutto ciò che ci capiterà e cercheremo di correggere eventuali errori in corso d’opera. Il nuovo mister arriva dalla Spagna e lì sappiamo che sono avanti anni luce da noi, per cui stiamo apprendendo nuove metodologie che speriamo di poter applicare bene nel 40×20”.