Pallamano Crotone. Gara sofferta contro Altamura, ma alla fine arrivano i due punti.

ALTAMURA – PALLAMANO CROTONE 24-25 (11-12)

ALTAMURA: Cavallo, Chironna (4), Fiore, Greco, Lanzolla (4), Laurieri, Locapo (2), Loporcaro (3), Lorusso (2), Popolizio, Simone (8), Sina, Tortorelli (1), Zaccaria. Allenatore: Santoro

CROTONE: Malena, Malerba (1), Caristo, Perri M. (7), Berlingeri, Fiorenza, Jordy (5), Perri R. (5), Mariano (3), Pedullà (4), Riganello, Lo Guarro. Allenatore: Cusato

 

ARBITRO: Guarini di Fasano

Più rocambolesco di così non si può! Al termine di una gara sofferta e molto combattuta la Pallamano Crotone conquista l’intera posta in palio grazie a una prodezza di rara bellezza balistica. L’autore è Roberto Perri che da tiro franco, a tempo scaduto, scaglia un’autentica sassata lunga 13 metri che trafigge il portiere Fiore e la muraglia umana posta a difesa della porta pugliese. Ma procediamo con ordine. Mancano appena 12 secondi al termine della gara quando l’Altamura, in un finale convulso e molto nervoso, riesce a raggiungere la parità (24-24) vanificando così il doppio vantaggio con cui i rossoblù contavano di gestire l’ultimo scorcio di gara. Una doccia fredda per i pitagorici che, immediatamente, nell’ultima manciata di secondi disponibile, provano la ripartenza veloce con l’intenzione di portare al tiro Mariano per il cosiddetto tiro della disperazione. Ma proprio sul filo della sirena, per impedire il tiro, la difesa pugliese commette fallo a una distanza di 13 metri dalla linea di porta. La gara finisce, tra le imprecazioni dei crotonesi per le troppe occasioni sprecate e il tripudio dell’Altamura per un pareggio strappato proprio nel finale. Resta solo da effettuare l’ultimo tiro in porta, da distanza che per la pallamano è siderale, effettuabile senza salto e con l’ostacolo di una barriera schierata a 3 metri di distanza, composta da tutti gli avversari in gioco. Solitamente questo tipo di tiro è caratterizzato da un’altissima probabilità d’insuccesso ma Roberto Perri, che non si arrende mai, con una fucilata e nell’incredulità generale, riesce a bucare prima la barriera e poi il portiere. E’ il goal del 25-24 che restituisce l’accesso in paradiso ai pitagorici, liberandoli dalla delusione tremenda nella quale erano piombati appena pochi attimi prima. Si concretizza così una vittoria molto importante per i ragazzi di mister Cusato, maturata in condizioni difficili se si pensa alle numerose assenze per infortunio e alla settimana travagliata trascorsa da Jordy, Mariano, Malerba e Pedullà che si sono allenati poco e male. A ciò si aggiungono le troppe esclusioni temporanee subite dai crotonesi, ben 9 nella sola seconda frazione di gioco, perciò costretti a una sistematica inferiorità numerica al cospetto di un avversario apparso in forte ripresa rispetto alle prime uscite stagionali. Tra i crotonesi c’è da menzionare l’ottima vena realizzativa di Marco Perri oltre alla consueta e superlativa performance di Lo Guarro tra i pali. Simone e il solito Lanzolla gli avversari più coriacei tra gli uomini di Santoro.

Con questa vittoria si conclude il 2022 della Pallamano Crotone: si ritorna in campo ad Andria il 14 gennaio per una sfida di alta classifica che si preannuncia avvincente.