Pallamano Romagna, arriva il portiere Samuele Mandelli

Samuele Mandelli è ufficialmente un nuovo giocatore della Pallamano Romagna.

Per il portiere, classe 1990, è un ritorno di fiamma, avendo già indossato la casacca del Romagna Handball e dell’Handball Faenza per diversi anni.

Il primo “sbarco” si verificò nell’estate 2011, quando si posero le basi per la meravigliosa cavalcata vincente della stagione 2011/12 che si concluse con la meritata promozione nella massima serie nazionale, grazie al 1° posto solitario nel girone B.

La stagione successiva ci fu la conferma ad alti livelli della squadra che chiuse al 5° posto nel girone B della serie A, a poche lunghezze da podio che avrebbe dato accesso ai playoff scudetto.

Quindi, nel 2013/14, il passaggio ai cugini (poi fratelli) dell’Handball Faenza. E ancora un paio di stagioni in terra felsinea, tra Spartans 2 Agosto e Bologna United. Ovvero da dove Mandelli iniziò la carriera, proseguita poi ai Pirati Castenaso, prima dell’arrivo al Romagna, poco più che ventenne.

I primi mesi di questa stagione 2020/2021, il portiere ha difeso i pali proprio dei bolognesi, prima di accettare la nuova sfida della Pallamano Romagna, dove entra a far parte della batteria di portieri di prim’ordine insieme a Martino Redaelli ed alla giovane promessa Samah Hajfrej.

Samuele Mandelli, bentornato a casa! Che effetto fa?

Sono sicuramente felice di tornare a vestire la casacca del Romagna”

Rispetto a 10 anni fa la squadra è stata rivoluzionata negli effettivi. A parte il capitano e il coach, Fabrizio e Domenico Tassinari. Cosa ne pensi di loro?

La squadra é cambiata tanto, ma alcuni ragazzi li conosco dai tempi in cui giocavo a Faenza, anche se in quel momento loro giocavano nelle giovanili. “Bicio” trasmette la sua esperienza per far crescere questo gruppo di giovani. Beh, del “Tasso” penso che non sia cambiato molto: é sicuramente un allenatore esigente che prova a ottenere il massimo da ogni giocatore”.

Entri in punta di piedi in un gruppo che si sta ben comportando in campionato. Quale contributo potrai offrire?

La squadra, nonostante l’età media bassa, sta ottenendo ottimi risultati. Io cercherò di entrare pian piano nei meccanismi e di dare il mio contributo, quando sarò chiamato in causa”.

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