Pallamano Trieste, Oveglia: “Ci sarà da divertirsi”

L’estate della Pallamano Trieste, quella dei cinquant’anni di storia, sarà davvero da ricordare per tutti gli avvenimenti che sono accaduti. Il cambio epocale alla presidenza, con il testimone che passa dal prof. Giuseppe Lo Duca ad Alessandra Orlich, la presentazione della squadra, le novità della campagna acquisti….per il direttore sportivo Giorgio Oveglia la soddisfazione di veder rilanciate le aspirazioni della squadra…

Un’estate in cui, senza troppi problemi economici, diventa bello lavorare…
“C’è un atmosfera nuova – dice il direttore sportivo – una grande positività, sapete quello che abbiamo passato, è tutto bello, con grandi motivazioni. La nostra presidentessa sta lavorando tanto dietro le quinte, forse non appare, ma il suo lavoro è costante e si è presa un grande onore ma anche onere pesante: noi tutti cerchiamo di supportarla ma è una brava manager e farà sicuramente bene.”

Ci sono ancora dubbi sulla partenza del campionato?
“Il Consiglio Federale – precisa Oveglia – ha confermato l’inizio al 5 settembre: ci sono state due defezioni perchè Gaeta e Cologne non sono riuscite a iscriversi per cui siamo rimasti in quindici. Comunque, siamo in una bella compagnia: sarà un campionato lungo dal 5 settembre al primo di giugno, andata e ritorno di “regular season”, le soste per Coppa Italia e le Nazionali; previste tre retrocessioni. La novità è che la Serie A sarà sponsorizzata dalla “Beretta” per cui anche la Federazione sta facendo dei passi in avanti notevoli e saremo in diretta televisiva su Eleven Sport.”

Stabilito il quadro in cui operare, ci sono già novità per la squadra?
“Fino a fine giugno – ricorda Oveglia – è stata una vera guerra organizzativa della società. Poi, con calma, senza avere fretta, abbiamo cercato di coinvolgere tutti gli ex perché avevo grande voglia di vedere i ragazzi che, anche nei momenti di difficoltà, hanno cercato di far bene per Trieste, quelli che sono attaccati alla maglia e le risposte sono state positive: Pernic, Di Nardo Radojkovic, Sandrin, Jack Hrovatin erano già tutti presenti quando si è insediata alla presidenza Alessandra Orlich. Ho provato a proporle qualcosa in più: certo non era previsto di provare a riportare a Trieste Gianluca Dapiran, un ragazzo di 25 anni al massimo della sua carriera, portandolo via da un campionato, come quello spagnolo, che sappiamo benissimo di che livello sia, dove ha scalato le classifiche di capocannoniere arrivando al terzo posto.  Era una “ciliegina” per come dovevamo fare la squadra. Alessandra ha capito subito l’importanza, anche dal punto di vista dell’immagine e devo ringraziare lei è il vicepresidente Semacchi ed il consiglio direttivo che mi hanno permesso di continuare questa trattativa che, incredibilmente, è andata a buon fine. Poi, ho telefonato a Marko Milovanovic perché Modrusan, pur restando con noi, voleva fare un passo indietro perchè gli anni passano e c’è Zoppetti che scalpita per un più importante minutaggio: Marko non mi ha chiesto nulla e mi ha detto subito: si, vengo. Abbiamo messo su già una buona squadra: adesso sto lavorando per gli stranieri ma è arrivato anche dal Ministero il blocco per gli arrivi in Italia da diverse nazioni tra cui la Serbia. Avevo appena concluso per un terzino serbo, molto interessante ma, a questo punto, non so cosa posso e cosa potrò fare…”

Nel basket hanno già chiesto deroghe per gli atleti che devono venir in Italia…
“Però – insiste Oveglia – in questo momento la Federazione mi ha bloccato la richiesta di visto: risolto questo, che al momento non so come si potrà fare, quando potrò portarlo a Trieste, dovremo pensare ad una quarantena di altri 15 giorni e il 5 settembre arriva molto presto…

In Federazione – scherziamoci su – cominciano ad aver paura di questa squadra?
“In giro per l’Italia – osserva Oveglia – rivedere un entusiasmo del genere a Trieste  sicuramente agli amici fa piacere, a quelli un po’ così,  può far paura.  Però, mi vien da sorridere: abbiamo avuto grossi problemi, tutti in Italia per iscriversi ed andare avanti; devo dire però che mai come quest’anno ho visto delle campagne acquisti notevoli. Sassari e Siena presentano un roster da far paura ed erano anni che non vedevo squadre di quel livello. Un Bressanone che si sta rimettendo in sesto a livello societario e come squadra, Bolzano pur ridimensionando un po’ resta sempre ad altissimo livello, idem Conversano e Cassano. Ne ho già dette tante: ecco, ci sarà da divertirsi…”

Ci vorranno guerrieri: a voi non mancano certamente…
“Certamente – conferma Oveglia – e in più, quest’anno, abbiamo la novità della presidentessa che vuole entusiasmo, punta sul marketing, vuole l’immagine: è un cambio di passo notevole e cerco  di stare dietro a queste evoluzioni.”

Oltre al terzino serbo, anche altri stranieri?
“Preferisco non dir nulla – ammette il direttore sportivo –  però c’è in piedi qualcosa di importante: mi sono imbattuto in situazioni molto particolari da Dapiran in poi. Non voglio portare a Trieste giocatori a fine carriera, voglio portare giocatori giovani e ho una trattativa importante, molto importante, che spero di chiuderla al più presto.”

Novità più che stuzzicanti: fanno bene alle campagne abbonamenti…
“Certamente – sottolinea Oveglia – il rispetto dei tifosi è una priorità da sempre della nostra società. I tifosi sono sempre stati importanti per Trieste e infatti ce li invidiano tutti. Nei momenti di difficoltà, abbiamo sempre avuto un grosso numero di abbonati e di paganti. In questo momento non so ancora cosa dire, però chiederò senz’altro il loro appoggio, sperando che questo nostro  benedetto sport sia ancora uno sport da spettacolo e da vedere.

Il 5 settembre è dietro l’angolo, bisogna far presto…
“La data mi ha messo un po’ di pressione – dice Oveglia – però dobbiamo rimanere calmi: c’è una difficoltà di ripresa ma c’è per tutto il mondo sportivo. Anche per iniziare il 27 luglio gli allenamenti che dureranno almeno quaranta giorni, c’è un protocollo che la Federazione ci ha dato, da presentare al Comune per aprire Chiarbola e iniziare gli allenamenti. Non posso dire che la pallamano non sia uno sport di contatto e sono ancora in attesa di alcune delucidazioni su come comportarci, perché la priorità della salute dei miei ragazzi, di tutti, è senz’altro al di sopra di ogni attività sportiva.”

 

Fonte http://tsportinthecity.78590.n8.nabble.com/

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