Seconda Fase | Trieste guarda avanti: Oveglia e Asta tra bilancio, identitร  e futuro

Una neopromossa capace di chiudere al settimo posto in Serie A Gold, una finale di Coppa Italia raggiunta dopo diciannove anni e un pubblico tornato protagonista al Palachiarbola. La stagione della Pallamano Trieste 1970 รจ stata molto piรน di una semplice annata di assestamento.

A raccontarla, nel nuovo episodio di Seconda Fase, sono stati Giorgio Oveglia, direttore sportivo del club, e Alessandro Asta, addetto stampa della societร  biancorossa.

Una salvezza tranquilla e una stagione da ricordare

Trieste ha chiuso la regular season al settimo posto con 27 punti, risultato significativo per una squadra appena salita dalla Serie A Silver.ย Una neopromossa, certo, ma non una piazza qualunque. Trieste porta con sรฉ una storia pesante, fatta di trofei, tradizione e aspettative. Proprio per questo, la stagione appena conclusa assume un valore particolare.

โ€œรˆ stata unโ€™annata esaltante โ€“ ha raccontato Oveglia โ€“ Da neopromossi avevamo ambizioni, ma non cosรฌ alte. Durante la stagione ci siamo resi conto di avere una squadra competitiva, capace di divertire i nostri tifosiโ€.

Secondo il direttore sportivo, il settimo posto avrebbe potuto essere persino migliorato senza alcuni infortuni pesanti. Resta perรฒ il valore di un percorso solido, costruito partita dopo partita.

Il ritorno del pubblico al Palachiarbola

Uno degli aspetti piรน importanti della stagione รจ stato il ritorno dellโ€™entusiasmo intorno alla squadra. Il Palachiarbola รจ tornato a riempirsi, richiamando non solo i tifosi storici ma anche nuovi appassionati.

โ€œTrieste รจ una piazza che ha regalato grandi risultati alla cittร  โ€“ ha spiegato Asta โ€“ ma non era scontato ritrovare cosรฌ tanto pubblico sugli spalti. Questo รจ un tesoretto da cui ripartireโ€.

Un dato non solo emotivo, ma anche strategico: una squadra che coinvolge il proprio pubblico costruisce basi piรน solide per il futuro.

La finale di Coppa Italia: il segnale piรน forte

Il momento piรน alto della stagione resta senza dubbio la finale di Coppa Italia.ย Trieste รจ riuscita a tornare allโ€™atto conclusivo della competizione dopo diciannove anni, arrendendosi poi allโ€™Albatro Siracusa. Una sconfitta che non cancella perรฒ il valore del percorso.

โ€œEntrare tra le prime otto era una nostra ambizione โ€“ ha sottolineato Oveglia โ€“ arrivare in finale รจ stata una sorpresa bellissima. Siracusa ha meritato, ma per noi il secondo posto in Coppa Italia รจ motivo di grande orgoglioโ€.

Asta ha raccontato anche il clima vissuto dalla squadra durante le Final Eight.

โ€œNei giorni della Coppa si respirava qualcosa di magico. Il gruppo era concentrato, unito, giร  sul pezzo dalla prima partita. Anche senza il trofeo, quella finale resta un segnale importanteโ€.

Postogna capitano e il peso della triestinitร 

Guardando al futuro, Trieste ha giร  iniziato a definire alcune scelte importanti. Dopo lโ€™addio di Alex Pernic e la partenza di Bendjilali, il nuovo capitano sarร  Thomas Postogna.ย Una scelta dal forte valore identitario.ย Postogna non รจ soltanto un giocatore importante del roster: รจ un simbolo di continuitร , appartenenza e legame con la cittร . Non a caso รจ stato protagonista anche nella semifinale di Coppa Italia, con la parata decisiva che ha permesso a Trieste di conquistare la finale contro Pressano.

โ€œMi รจ dispiaciuto molto per lโ€™addio di Alex Pernic โ€“ ha spiegato Oveglia โ€“ perchรฉ รจ un ragazzo che ho visto crescere e molto legato alla maglia. Ora ripartiamo da una base importante e da un gruppo che dovrร  mantenere forte il senso di appartenenzaโ€.

Il futuro: ambizione, ma con i piedi per terra

La prossima stagione รจ giร  nei pensieri della societร . Trieste vuole continuare a crescere, ma senza perdere equilibrio. Lโ€™obiettivo รจ costruire una squadra ambiziosa, capace di competere e allo stesso tempo di mantenere una forte identitร  locale.

โ€œSaremo ambiziosi, ma con i piedi per terra โ€“ ha detto Oveglia โ€“ Vogliamo fare bene e attirare ancora piรน gente al palazzetto. Alla gente piace vedere una bella pallamano e noi dobbiamo continuare su questa stradaโ€.

Il mercato avrร  il suo peso, ma la societร  vuole continuare a costruire anche attorno a un nucleo di giocatori triestini o comunque fortemente legati allโ€™ambiente.

Settore giovanile: la base del nuovo ciclo

Un passaggio centrale riguarda il settore giovanile. Per Trieste, come per tutta la pallamano italiana, la crescita dei giovani rappresenta una prioritร . La societร  ha giร  avviato un percorso di rafforzamento tecnico e organizzativo, con lโ€™obiettivo di aumentare sia i numeri sia la qualitร  del vivaio.

โ€œOggi guardiamo con entusiasmo anche ai risultati della Nazionale โ€“ ha sottolineato Oveglia โ€“ Vedere giovani italiani protagonisti รจ uno stimolo per tutte le societร . Il lavoro sui ragazzi va fatto con professionalitร , tecnica e impegnoโ€.

Asta ha evidenziato anche il ruolo dei giocatori della prima squadra, molti dei quali sono coinvolti direttamente nellโ€™attivitร  giovanile.

โ€œรˆ bello vedere atleti come Pauloni, Parisato, Sandrin e altri aiutare i piรน piccoli. Da una parte vivono lโ€™esperienza da giocatori, dallโ€™altra trasmettono valori e conoscenze alle nuove generazioniโ€.

Trieste riparte dalla propria identitร 

La stagione appena conclusa ha restituito alla Pallamano Trieste consapevolezza, pubblico e ambizione. Il settimo posto in campionato, la finale di Coppa Italia e il ritorno dellโ€™entusiasmo al Palachiarbola rappresentano tre segnali forti. Ora la sfida sarร  trasformare una grande stagione da neopromossa in un progetto stabile.

Trieste vuole tornare grande, ma vuole farlo restando fedele a ciรฒ che lโ€™ha sempre resa speciale: identitร , appartenenza e cultura della pallamano.