Podini: “Academy, iniziativa unica in Italia”

La HANDBALL ACADEMY SÜDTIROL ALTO ADIGE è la prima scuola di pallamano in Italia, fondata da ex atleti di altissimo livello, da tecnici sportivi e allenatori qualificati, da medici sportivi, fisioterapisti e medici specializzati in scienze alimentari, come si legge nel sito web  www.handballacademy-saa.com, mette al centro della sua attività e delle sue priorità la figura dell’atleta visto come un talento sul quale deve essere improntato il lavoro per ottimizzare il suo sviluppo tecnico, atletico e personale. Nasce da un’idea tirata su con cura da Stefano Podini, che tutti nel mondo della pallamano conoscono come ex giocatore e motore organizzativo ed imprenditoriale della società Campione d’Italia del Bolzano. “Ritengo sia un’iniziativa unica in Italia. Si tratta sicuramente della prima Accademia – afferma lo stesso Stefano Podiniche approccia un sistema di allenamento e di incentivazione su talenti nostrani in maniera professionale dove miriamo, grazie alla collaborazione con altre Accademie europee, ad aumentare quantitativamente e qualitativamente l’allenamento su alcuni talenti. Giocatori di qualità che hanno anche le potenzialità per andare ad allenarsi, studiare e giocare all’estero, dando in questo modo un supporto importante alla nazionale italiana. L’idea è quella di partire con degli stage in Italia da allargare successivamente grazie ai gemellaggi creati con le Accademie di Flensburg, che ricordo è campione di Champions, di Bayern, che è sicuramente una delle più importanti della Germania e di Balic (Spalato). Grazie a queste sinergie riusciamo a portare in Italia degli allenatori qualificati nel corso dei nostri stage estivi ma allo stesso tempo riusciamo a mandare gli atleti a studiare ed a frequentare dei Camp all’estero. Vogliamo lavorare per dare maggiore qualità ai nostri talenti che purtroppo in Italia dopo una certa età vengono sprecati e non vengono più seguiti a dovere. Non c’è da inventare nulla – prosegue Stefano Podinivogliamo semplicemente fare quello che è stato fatto o si sta facendo in altri paesi. Non c’è da inventare nulla, bisogna solo copiare, metterci volontà e professionalità per cercare di recuperare il tempo perso in questi ultimi venti anni”. Sulla scelta di affidare ad Alessandro Fusina il ruolo di direttore tecnico… “Il nostro progetto nasce più di un anno fa quando abbiamo contattato le varie Accademie ed abbiamo cercato di capire come approcciare il lavoro. Abbiamo individuato un coordinatore generale del progetto ed un coordinatore tecnico, che parte seguendo un gruppo maschile. E’ nostra intenzione comunque, partendo dal nostro bacino altoatesino molto ricco di talenti femminili, di allargare il discorso anche al lato rosa. Fusina? Ritengo sia uno degli allenatori più preparati che ci siano in Italia. Partecipa ogni anno ad uno o due stage di aggiornamento professionale all’estero, cosa questa che nel nostro paese pochi allenatori hanno il tempo e soprattutto la volontà di fare. E’ molto aggiornato – termina lo stesso Podini  soprattutto a livello giovanile, si tratta di una risorsa che abbiamo in casa, insieme a lui abbiamo studiato questo importante progetto. Sono sicuro che abbiamo scelto la persona giusta”.

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