PRATICA SCUDETTO QUASI ARCHIVIATA PER CONVERSANO. INCERTA E VIBRANTE LA LOTTA PER NON RETROCEDERE

Il punto di…

SALVO CARDACI

E’ tempo di fare “il Punto” sulla serie A maschile che, a meno di clamorose sorprese, è destinata a veder salire Conversano sul tetto d’Italia. La formazione del presidente Roscino, confermando le previsioni di inizio stagione, è la protagonista numero uno di questo campionato e con 8 punti di vantaggio nei confronti del Sassari (e sette gare ancora da disputare), solo una clamorosa serie di débâcle non le consentirebbe di cucirsi il tricolore al petto.

Un “sette” magistralmente guidato da Alessandro Tarafino che è stato bravissimo, non solo a gestire un gruppo variegato, ma anche a dare una precisa fisionomia di gioco: con De Giorgio funambolico a dettare i tempi e il trio composto da Hamzic, lo svedese Nelson e l’estroso Radovcic sempre pronti a bucare le difese avversarie da qualsiasi posizione. Senza dimenticare il contributo fondamentale dei “veci” Giannoccaro, Lupo e soprattutto dal portiere Di Giandomenico vera rivelazione del team pugliese. Menzione meritata anche per Giovanni Rosso, ottavo uomo di assoluto valore che sarebbe titolare in qualsiasi altra squadra, ma che riesce ad essere incisivo anche a partita in corso.

Chi poteva (anzi doveva) fare di più erano certamente il Bolzano e in particolar modo il Sassari, che in sede di mercato è stata la vera regina. Entrambi i team sono stati incostanti però nei risultati, hanno perso tanti punti per strada con pareggi e k.o. inattesi che di fatto, hanno condizionato i rispettivi percorsi.

Da quel che si è visto in campo sia i bolzanini, sia i sardi non hanno avuto una fluidità di gioco e a poco, o nulla, è valso l’avvicendamento tecnico nella formazione sassarese con le dimissioni di coach Gigi Passino, sostituito a metà febbraio dallo spagnolo Magi Serra.

Dal quarto posto a scendere, un lotto di squadre (Merano, Cassano, Siena, Pressano e Brixen) che pur confermando le loro qualità, non sono riuscite a trovare una continuità di rendimento tale da poter insidiare le prime della classe. Probabilmente, qualcosa in più ci si aspettava dai varesini di coach Davide Kolec, uno tra gli allenatori più promettenti della massima serie che probabilmente con qualche innesto di maggior esperienza, nelle prossime stagioni, potrebbe trasformare il suo Cassano nella “mina vagante” della serie A Beretta.

Discorso diverso per il Fasano del presidente Francesco Renna che dopo i tanti successi del recente passato ha deciso di puntare sui giovani. Stagione particolarmente sfortunata per capitan Messina e compagni fermi al palo, tra l’altro, dal 6 febbraio scorso per alcune positività riscontrate nel gruppo della prima squadra e con una interminabile serie di partite da recuperare. La squadra pugliese, in ogni caso, non è mai stata inattiva centrando il primo prestigioso acquisto con l’arrivo dello svedese Albin Järlstam, ex capitano del LIF Lindesberg squadra militante nella seconda divisione svedese (a detta di tanti il miglior straniero della serie A ndr.) e da qualche settimana ha rinforzato ancora l’organico con un altro svedese di origini italiane, il terzino mancino Gabriel De Santis proveniente dalla Bundesliga 2. Risulta evidente che ritrovato il ritmo campionato la squadra di coach Ancona diventerà un ostacolo difficile da superare per tutti e potrà risalire diverse posizioni in classifica.

Il campionato diventa estremamente incerto e interessante invece in coda con ben 6 formazioni: Eppan, Albatro Siracusa, Trieste, Cingoli, Fondi e Molteno chiamate ad evitare le ultime tre piazze che sanciscono la retrocessione in serie A2. Oramai quasi fuori dai “giochi salvezza” il Molteno di Salvatore Onelli che, nonostante qualche timido segnale di risveglio, non sembra poter recuperare gli attuali 5 punti che lo separano da un Trieste apparso nelle ultime giornate abbastanza involuto nel gioco (sono 5 le sconfitte consecutive ndr.), ma che sembra avere una rosa in grado di poter ottenere ugualmente la permanenza.

Difficile, ma non impossibile, invece, la rimonta di Fondi e Cingoli che nell’ultimo periodo hanno centrato alcuni risultati a sorpresa, ma che dovranno sudare le proverbiali “sette camice” per risalire la china ed evitare il ritorno nella seconda serie nazionale.

Retrocessione che cercherà di evitare anche l’Eppan del bomber lituano Modestas Starolis che ha sì vinto lo scontro diretto con Fondi dell’ultimo turno, ma che nelle ultime settimane è andato in crisi perdendo gare sulla carta alla portata contro Merano, Brixen e il fanalino di coda Molteno.

La vera sorpresa in questa bagarre del fondo classifica è l’Albatro. La squadra di Peppe Vinci sembrava una delle maggiori indiziate alla retrocessione con appena 3 punti alla 13^ giornata, ma i siracusani da fine gennaio in poi hanno inanellato una serie di vittorie convincenti (sei successi nelle ultime otto gare) avvicinandosi sempre di più alla salvezza. Alla prossima…

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