PRESIDENTE E CRONOMETRISTA: L’ALTARINO SCOPERTO

Autoreferenziale e poco avvezzo ai riflettori mediatici, il mondo della pallamano s’irrigidisce fino a quasi spaventarsi quando, improvvisamente, si racconta una “storia” che tutti conoscono ma che nessuno osa “mettere in piazza”. Nel corso di questi anni di attività ci è capitato spesso di scoprire “l’acqua calda”. E quando succede di rendere pubblica una notizia, da prassi verificata e controllata, ecco scatenarsi il putiferio.
A noi di Handballtime, nello specifico a chi scrive, è capitato spesso di incappare negli strali degli “scontenti”, ma non per questo siamo venuti meno ai nostri doveri professionali assumendoci tutte le responsabilità del caso. Dalle pruriginose vicende di Marano, passando per le recenti “allegoriche” votazioni di Napoli, fino al racconto della storia della signora Ziosi, presidente dell’Estense, delegato/regionale e provinciale della FIGH e cronometrista, abbiamo sempre raccontato con schiettezza il nostro punto di vista, senza mai scadere nell’offesa personale, distinguendo sempre le persone dai ruoli che di volta in volta ricoprono.
A volte l’abbiamo fatto con arguzia, altre utilizzando la retorica, altre volte ancora con durezza e decisione. Non abbiamo mai fatto mistero dei nostri orientamenti ma neanche ci sottraiamo al confronto sempre che sia civile e rispettoso dei ruoli. Lo facciamo e lo faremo sempre a volto scoperto, senza utilizzare nick name, falsi profili facebook o altre amenità del genere, certi di raccontare ciò che per troppi anni nella pallamano italiana non si è mai raccontato! Detto ciò, in relazione all’articolo pubblicato ieri ed avente ad oggetto il paradossale (per quanto ci riguarda!) conflitto di interessi della signora Ziosi, abbiamo registrato l’opinione di Daniele Sonego, giovane e capace dirigente del Paese, noto per il suo attivismo, che a proposito della vicenda raccontata dal nostro quotidiano e mai smentita, ha espresso un pensiero meritevole di attenzione.
“Non entro nel merito della situazione ma credo – dice Sonego – che è da considerare comunque encomiabile lo sforzo e la disponibilità dei presidenti nell’essere essere sempre a disposizione della pallamano. Dico che è un peccato che s’inneschino polemiche che non fanno bene a nessuno quando, invece, credo che il reale focus dovrebbe essere un altro, ovvero che questi fulcri societari vengano messi quotidianamente nella condizione di potersi dedicare nel migliore dei modi, con la passione che li contraddistingue, ai loro ruoli che sono già incredibilmente assorbenti e fondamentali. Credo – conclude Sonego – che questo è sicuramente un momento difficile per il nostro movimento ed anche per questo il nostro sguardo e le nostre attenzioni devono essere rivolte al miglioramento delle situazioni che si affrontano”.

by Marcello Festa

 

 

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