La Pallamano Pressano chiude a testa bassa il 2025, sconfitta al Palavis con un netto e sonoro 26-35 dalla Raimond Sassari seconda forza della classifica. Partita da dimenticare per i gialloneri, sempre sotto durante tutta la partita e mai realmente pericolosi al cospetto della
squadra sarda, lanciatissima con 8 vittorie consecutive all’attivo. I gialloneri lasciano mestamente il campo e scivolano al 10º posto in classifica, salutando la prima metà di stagione con tanto rammarico ed un epilogo piuttosto negativo: con diversi acciacchi sul groppone, il team di Branko Dumnic non ha saputo esprimere la pallamano necessaria a fermare la corsa della Raimond Sassari ed ora punterà a leccarsi le ferite e recuperare nei 50 giorni di pausa che osserverà la Serie A Gold. Al Palavis la cornice di pubblico è eccezionale: il pomeriggio di pallamano pre-natalizia chiama a raccolta il popolo giallonero che sostiene i beniamini di casa ma a partire meglio nel match sono gli ospiti. Difesa di Pressano ballerina, attacco impreciso e dopo 8 minuti Sassari è già in fuga. Pesante 4-8 iniziale dei sardi che costringono Dumnic al timeout immediato: gli ospiti ingranano bene, non lasciano scampo ad un Pressano sempre penalizzato dalla fase difensiva inesistente e mantengono un largo vantaggio, sempre oltre le 4 reti. La partita non sembra cambiare strada, anzi, rischia di prendere la via dell’imbarcata quando al 23’ il tabellone segna 10-17 in favore degli ospiti. Soltanto una reazione offensiva di livello nel finale di primo tempo dà nuove energie a Pressano: 5 reti di Milovic in 6 minuti valgono il 16-20 con cui i gialloneri limitano i danni e vanno al riposo. In avvio di ripresa i primi minuti sono equilibrati: Pressano sembra voler restare aggrappato alla partita ma Sassari sbaglia pochissimo, gioca con le rotazioni e buca a turno la porta di casa difesa da Facchinelli. I padroni di casa restano sul -4
per 8 minuti, poi mollano definitivamente la presa e Sassari prende il largo, gestendo senza patemi d’animo tutto il secondo tempo con esperienza e precisione. Mai sotto le 6 lunghezze di vantaggio, i sardi chiudono la contesa sul 26-35, siglando una pesante vittoria che in casa Pressano suona invece come una brutta batosta in chiusura d’annata. Scuri i volti dei trentini a fine partita, per un campionato che ora si fa difficile: la zona PlayOff dista sempre 5 punti ma le partite rimaste sono solo 11 e servirà davvero un cambio di rotta totale nel 2026 per risalire la china. Nelle retrovie invece si avvicina ad un solo punto la zona PlayOut occupata dal Brixen.
Proprio a Bressanone Pressano riprenderà il cammino in campionato il 7 febbraio prossimo, al termine della lunga pausa dedicata agli Europei 2026.

