Il punto di Salvo Cardaci: 3 di ritorno

Salvo Cardaci
Salvo Cardaci
Gli stop (si sa) fanno molto bene ad alcune squadre mentre spesso riportano con i piedi per terra altre. Sarà semplice casualità, allenamenti meno intensi, impegni agonistici ridotti al lumicino ma è quello che, puntualmente, è successo anche questa volta con la ripresa del massimo campionato di pallamano femminile, dopo tre lunghe settimane di pausa.

Nel fondo classifica cambia poco o niente con Nuoro che stacca Dossobuono destinato a rimanere fanalino di coda fino al termine della stagione regolare, ma cambia parecchio, invece, nei quartieri alti con Conversano ancora saldamente in testa e Salerno e Cassano Magnago che con le loro vittorie scalzano Teramo (dal secondo posto le campane) e Ferrara (dal quarto posto le varesine).

Ma vediamo cosa è successo nel dettaglio partendo dal contestato match del pala Boschetto con le emiliane guidate da Ernani Savini che a lungo hanno sognato di poter sgambettare la capolista Conversano vedendo sfumare la conquista di punti “pesanti” solo a pochi secondi dalla fine con l’incursione vincente della serba Ljubica Ceklic.

Una gara che Marchegiani, De Marchi, Verlato e compagne hanno gestito per tanti minuti e per di più senza il loro centrale Gaia Zuin “appiedata” dallo staff medico azzurro (dopo la rinuncia a disputare gli impegni con la Nazionale). La bulgara Neli Dobreva e il gioiellino di casa Carlotta Poderi sono sembrate inarrestabili in attacco con la solita Paula Gambera a chiudere quasi ermeticamente la porta in diversi frangenti.

Conversano questa volta ha avuto paura di perdere e seppur non al 100% coach Sejmenovic ha messo in campo la rientrante Giusy Ganga che come sempre ha dato il proprio fondamentale contributo. Laura Rotondo e Guendalina Madella anche questa volta decisive anche se alla fine gli abbracci sono tutti per la Ceklic a segno a fil di sirena.

Polemica e diciamo pure assai arrabbiata (per non usare altri termini) il capitano ferrarese Katia Soglietti che lamenta le numerose decisioni dubbie prese dai direttori di gara nella parte finale del match che hanno permesso al Conversano di rientrare e di vincere la partita. Sudditanza psicologica?

Altro match decisivo in chiave play-off era quello del pala Keope tra il Casalgrande e il Cassano. Una gara “strana” con le padroni di casa di mister Miceli avanti nel punteggio e in grado di giocare una buona pallamano nel corso del primo tempo, mentre nella ripresa sono state letteralmente messe sotto fisicamente e nel punteggio da Cobianchi, Del Balzo, Clerici, Dalla Costa e compagne che con questa vittoria rivedono la quarta piazza e, almeno sulla carta, potrebbero anche attaccare la terza posizione attualmente occupata dal Teramo di Settimio Massotti.

Casalgrande, a meno di clamorose sorprese, con questo ko casalingo dovrà dire addio ai sogni di gloria, mentre il sodalizio del presidente Petazzi rientra nuovamente in corsa e credo proprio che non sia un caso che quando c’è in campo (anche a mezzo servizio) l’esperienza di Laure Oliveri le varesine vanno quasi sempre a punti.

Al pala Palumbo di Salerno va in scena una gara piuttosto scontata con le ragazze di Giovanni Nasta che eseguono il compitino solo per avere la sufficienza (e i tre punti) ma con il “pacco regalo” arrivato da Nuoro scalano una posizione e si piazzano al secondo posto dietro la corazzata Conversano.

Le assenze di Antonella Coppola e Elena Ferrentino e la giornata in chiaro-scuro di Oxi Pavlik hanno condizionato il gioco delle salernitane che hanno avuto in Martina Iacovello e nelle “baby” Laura Casale e Cyrielle Lauretti una grossa mano in difesa. In attacco una finalmente ritrovata Pina Napoletano ben supportata da Lorena Benincasa e dall’esperta Laura Avram sono bastate per avere ragione di un Dossobuono che tiene aperta la gara solo nei primi venti minuti di gioco per poi cedere alla forza delle padroni di casa sostenute dal solito caldo pubblico.

Delle veronesi da segnalare la buona performance di Elisa De Togni e Laura Guadagnini con il solo portiere Elisa Ferrari che nonostante la super giornata non può certamente risolvere i problemi di questa matricola destinata, a meno di insperate rimonte, alla retrocessione.

La vera sorpresa della giornata arriva nell’ultima gara in programma giocata alla Polivalente di Nuoro. Le combattive sarde guidate da Roberto Deiana seppur con l’assenza oramai cronica e forse definitiva del loro capitano Domenica Satta riescono nell’impresa di conquistare i primi tre punti casalinghi davanti al pubblico amico. Una gara che la cubana Gomez e compagne hanno controllato sin dalle prime battute con l’italo argentina Sofia Belardinelli tornata a livelli di forma ottimali e in grado di far male (molto male) alla sua ex squadra.

Nemmeno l’espulsione a metà del primo tempo dell’italo serba Zorica Jovovic (atleta di maggiore esperienza) ha scoraggiato le nuoresi che hanno trovato in Silvia Basolu una delle assolute protagoniste del match. Un passo falso che fa perdere sicurezza al Teramo (a parte la seconda piazza in graduatoria) e che paradossalmente da coraggio a squadre come Cassano e Ferrara che non hanno ancora rinunciato all’idea di piazzarsi dietro Conversano e Salerno che ancora oggi, come alla vigilia della stagione, sembrano avere qualche possibilità tecnica in più rispetto a tutte le altre.

Ma la stagione è ancora lunga e le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Alla prossima…