Ci sono società che costruiscono il proprio successo nel corso di decenni e altre che riescono a bruciare le tappe, trasformandosi in pochi anni in protagoniste assolute del panorama nazionale. La storia della Raimond Sassari appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Quella rossoblù è oggi una delle realtà più solide e ambiziose della Serie A Gold, una società capace di conquistare trofei, disputare finali Scudetto e rappresentare la Sardegna nelle competizioni europee. Un percorso straordinario che affonda però le proprie radici molto più lontano nel tempo, quando la pallamano sassarese iniziava a scrivere le sue prime pagine di storia.
Dall’Ichnusa Sassari alla rinascita rossoblù
La pallamano a Sassari nasce ufficialmente nel 1977 con la fondazione dell’Ichnusa Sassari, società che per oltre trent’anni rappresenta il principale punto di riferimento della disciplina nell’isola.
Tra promozioni, retrocessioni e ripartenze, l’Ichnusa riesce a raggiungere per la prima volta la massima serie nazionale nella stagione 2002/03, vivendo anni importanti grazie all’impegno di atleti locali e alla presenza di figure di spicco della pallamano italiana come Franco Chionchio.
Dopo varie vicissitudini sportive e societarie, l’esperienza dell’Ichnusa si conclude definitivamente nel 2015. Per molti potrebbe sembrare la fine di una storia. In realtà sarà soltanto l’inizio di un nuovo capitolo.
Nell’estate del 2017 un gruppo di ex giocatori, dirigenti e appassionati decide di riportare la grande pallamano a Sassari. Nasce così l’Handball Sassari, oggi conosciuta come Raimond Sassari grazie al supporto dello sponsor principale.
La nuova società raccoglie l’eredità della tradizione cittadina e si pone un obiettivo ambizioso: riportare Sassari stabilmente ai vertici della pallamano italiana.
La dirigenza che ha costruito il progetto
Dietro il successo della Raimond c’è una struttura dirigenziale che ha saputo unire competenze sportive e visione manageriale.
Alla guida del club c’è la presidente Luana Morreale, ex portiere della Nazionale italiana e figura storica della pallamano sassarese. Trasferitasi in Sardegna nel 2007, Morreale ha contribuito prima sul campo e successivamente dietro la scrivania alla crescita del movimento cittadino.
Sotto la sua presidenza la Raimond ha conquistato la Coppa Italia nel 2022 e la Supercoppa Italiana nel 2023, investendo contemporaneamente sulla crescita del settore giovanile e del progetto femminile.
Accanto a lei opera Andrea Giordo, direttore sportivo e autentico architetto della rinascita rossoblù. Ex portiere sassarese, è stato uno dei promotori del progetto nato nel 2017. A lui si devono molte delle scelte che hanno permesso alla società di crescere rapidamente, dalla costruzione delle rose ai rapporti con il territorio fino alla sinergia con il Verdeazzurro.
La scalata verso la Serie A
La crescita della Raimond è stata impressionante.
Dopo la rifondazione, la squadra viene affidata a Luigi Passino, tecnico profondamente legato alla pallamano sassarese. È lui a guidare il club nei primi passi della nuova avventura, costruendo un gruppo competitivo basato su uno zoccolo duro di giocatori locali.
La stagione 2018/19 rappresenta il primo grande punto di svolta: Sassari conquista la promozione in Serie A1 e torna tra le grandi della pallamano italiana.
Da quel momento la crescita non si fermerà più.
Il salto di qualità e la dimensione europea
L’impatto nella massima serie è immediato.
Nella stagione 2019/20 la Raimond chiude al quarto posto, conquistando una storica qualificazione europea. Per la prima volta una squadra maschile sarda partecipa a una competizione continentale.
Da allora il club diventa una presenza costante nelle coppe europee.
Tra le esperienze più significative figurano le sfide contro il Parnassos Strovolou di Cipro, l’HB Dudelange del Lussemburgo, il Nærbø IL norvegese, l’Olympiacos greco e il bosniaco Izviđač.
Pur senza riuscire ancora a raggiungere le fasi finali della competizione, la Raimond ha accumulato esperienza internazionale e contribuito ad aumentare la visibilità della pallamano sarda oltre i confini nazionali.
La Coppa Italia che ha cambiato la storia
Il 6 febbraio 2022 rappresenta una data destinata a rimanere scolpita nella memoria degli sportivi sardi.
A Salsomaggiore Terme la Raimond Sassari conquista la sua prima Coppa Italia superando ai rigori il Conversano campione in carica.
A decidere la finale è il portiere sassarese Marco Spanu, autore delle parate decisive nella lotteria dei sette metri.
Si tratta del primo grande trofeo nazionale conquistato dalla pallamano maschile sarda.
Un successo che cambia definitivamente la percezione della società nel panorama italiano.
L’era Zupo e la conquista della Supercoppa
A fine 2022 la Raimond affida la panchina a Francisco Javier “Zupo” Equisoain, uno degli allenatori più prestigiosi mai arrivati nella pallamano italiana.
Lo spagnolo porta con sé un curriculum straordinario, impreziosito da una Champions League e da due Coppe delle Coppe conquistate alla guida del Portland San Antonio.
Con il suo arrivo il club compie un ulteriore salto di qualità.
Nel 2023 la Raimond raggiunge la prima storica finale Scudetto e conquista la Supercoppa Italiana, battendo Junior Fasano e Black Devils.
Un trofeo che conferma la definitiva maturazione della società.
Le finali Scudetto e la ricerca del tricolore
Negli ultimi anni Sassari si è stabilmente inserita tra le grandi della Serie A Gold.
Le finali Scudetto disputate rappresentano il simbolo di una crescita costante e programmata.
Se da un lato il tricolore continua a sfuggire, dall’altro queste esperienze hanno contribuito a forgiare una mentalità vincente e ad aumentare ulteriormente il livello competitivo della squadra.
L’ultima conferma è arrivata nella stagione 2025/26, chiusa al secondo posto e culminata con un’altra finale Scudetto.
Il PalaSantoru e il legame con la città
In una città che vive di sport grazie a realtà come la Dinamo Sassari nel basket e la Torres nel calcio, la Raimond è riuscita a ritagliarsi uno spazio sempre più importante.
Il PalaSantoru è diventato il cuore pulsante della pallamano sassarese.
Le grandi sfide di Serie A Gold e le partite europee hanno spesso fatto registrare il tutto esaurito, creando un’atmosfera capace di trasformare il palazzetto in una vera e propria bolgia rossoblù.
Oggi la Raimond rappresenta uno dei simboli sportivi della città e una delle realtà più importanti dell’intero panorama sportivo sardo.
Il vivaio e la collaborazione con il Verdeazzurro
Uno dei pilastri della crescita societaria è rappresentato dal settore giovanile.
La collaborazione con il Verdeazzurro Sassari ha permesso di creare uno dei poli giovanili più importanti della Sardegna, coinvolgendo centinaia di ragazzi e ragazze nelle categorie Under 13, Under 15, Under 17 e Under 19.
L’obiettivo è chiaro: evitare la dispersione dei talenti e creare un percorso unico capace di accompagnare gli atleti fino alla prima squadra.
I risultati sono già evidenti.
Negli ultimi anni circa dieci giovani del vivaio sassarese hanno ricevuto convocazioni nelle nazionali giovanili italiane, confermando la qualità del lavoro svolto sul territorio.
Il progetto femminile
Parallelamente ai successi della prima squadra maschile, la Raimond ha investito con decisione anche nel movimento femminile.
La formazione di Serie A2 rappresenta un punto di riferimento per le giovani atlete sarde che desiderano confrontarsi a livello nazionale senza dover necessariamente lasciare l’isola.
Attraverso progetti scolastici, attività promozionali e un settore giovanile in costante crescita, il club continua a investire sul futuro della pallamano femminile.
Un presente ambizioso e un futuro da scrivere
In meno di dieci anni la Raimond Sassari è passata dall’essere una società appena rifondata a diventare una delle principali protagoniste della pallamano italiana.
Coppa Italia, Supercoppa Italiana, finali Scudetto, partecipazioni europee, crescita del vivaio e radicamento sul territorio raccontano un percorso costruito con pazienza, competenza e visione.
La sensazione è che la storia rossoblù sia ancora lontana dal suo capitolo finale.
Perché dopo aver riportato Sassari ai vertici della pallamano nazionale, il prossimo obiettivo della Raimond è continuare a crescere, inseguendo quel tricolore che rappresenta l’ultimo tassello mancante di un progetto che ha già cambiato la storia dello sport sardo.

