Rimpatriata al Flaminio per ricordare il mitico Gigi Vignali

Una rimpatriata al Flaminio per ricordare Gigi Vignali, storica figura della pallamano riminese e nazionale, a lungo giocatore della HC Rimini, una delle due squadre cittadine di serie A.  Successivamente è stato anche arbitro e commissario. Vignali (professore di educazione fisica) è venuto, come riportato dal sito web altarimini.it, a mancare il 14 marzo del 2018  all’età di 67 anni, ma il suo ricordo è più che mai vivo in coloro che vissero le vicende sportive al suo fianco. A lui è stata recentemente intitolata la palestra della Scuola Medie Enrico Fermo di Viserba. L’avvenimento è stato organizzato per sabato dall’assessore allo sport nonchè Consigliere Federale della Figh, Gianluca Brasini, pure lui da giovane giocatore ai massimi livelli di questo sport che appassionava tantisssimo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, con il derby che richiamava sulle tribune del Flaminio migliaia di persone. L’appuntamento è alle ore 17, aperto a tutti.
In programma una partita tra vecchie glorie delle due squadre, ma spazio anche ai più giovani che hanno tenuto alto a Rimini questo sport negli anni seguenti, con Lino Saulle e Tony Pasolini sulle rispettive panchine, come ai bei tempi, a dirigere le operazioni. Presenti anche due tra i migliori arbitri di allora, Eros Angeli e Giovanni Scalzeri, entrambi di Rovereto, una delle città come Rimini dove l’handball tirava. A seguire un apericena tra tutti i protagonisti per un amarcord. Vignali aveva una gran passione per questo sport  tanto che, ricordava tempo fa Tony Pasolini, per anni avversario – poi anche un anno insieme con la fusione – ai primi tempi della pallamano a Rimini andava a fare le righe a mano e ad attaccare i manifesti. Chi introdusse il portiere a questa disciplina fu Lino Saulle: “Nel  1971, quando nacque la squadra maschile dell’HC Rimini, un anno dopo quella femminile, Vignali fu  il primo giocatore che contattai per formare la rosa – ricorda Saulle che ha avuto il compito di preparare per l’occasione una maglia celebrativa – Insieme organizzammo le prime Scuola Nuoto al mare a San Giuliano e a Marina Centro. Allora Gigi giocava a calcio, faceva il portiere. Terminò la carriera come aveva sempre desiderato: strappando per proteste il cartellino davanti ad un arbitro. E smessi i panni di giocatore indossò quelli di arbitro. Grandissima persona, Gigi”.