Romagna: delusione immensa, ma solo applausi

FINAL-8 NAZIONALI UNDER 20 YOUTH LEAGUE

 

Finale

ROMAGNA-LANZARA 21-22 (p.t. 10-8)

Romagna: Maistrello, Pulli, Rinaldo 1, Bianconi 5, Pompei, Donati, Tondini 3, Laghi, G.Mengoli, Capra 1, Lega 2, Babini 1, Ramondini 2, Magnani, C.Mengoli, Zavagli 6. All: Moriana

Lanzara: Cappellari, Coviello, Arena 10, De Ruvo, Dello Vicario, Fragnito 2, Lettera 2, Merola, Rella, Rizzello, Vitiello, Milano, Di Tullio, Schipani 6, Russo, Rossi 2. All: Maione

Arbitri: Tempone e Falvo

 

Tutte le foto sono di Fabrizia Petrini/FIGH

 

Si conclude con una delusione incredibile l’avventura del Romagna alle Final-8 Nazionali di Youth League: i ragazzi di coach Miguel Moriana escono sconfitti 21-22 dalla finale contro la Genea Lanzara, al termine di un match assolutamente equilibrato. Lo scudetto, quindi, resta a Lanzara che bissa il successo dello scorso anno.

 

Onore e merito a coach Pasquale Maione e ai suoi ragazzi per il titolo conquistato.

 

Applausi, tanti applausi anche ai ragazzi del Romagna e a coach Miguel Moriana che saluta tutto l’ambiente del Romagna con un 2° posto finale ai campionati nazionali di Youth League.

Alla Casa della Pallamano di Chieti è andata in scena una finale estremamente equilibrata che ha visto il Romagna avanti, anche di 4 reti come massimo vantaggio, fino al 10’ della ripresa: in quel momento inizia un testa a testa e un punto a punto pazzesco, con il vantaggio/svantaggio che barcolla al massimo sul +1/-1, con la bilancia delle occasioni perse che resta in perfetto equilibrio fino alla sirena. Il gol che vale lo scudetto lo realizza a 90 secondi dalla fine il terzino campano Andrea Schipani che scaglia un bel tiro ad incrociare che beffa Maistrello: è il 22-21 che consegna il tricolore a Lanzara.

A livello di singoli, prestazione maestosa tra i pali di Alessandro Maistrello e Joel Cappellari, due elementi già protagonisti assoluti nell’ultima serie A Silver. Molto bene gli altri fuoriquota Nicolò Bianconi e Luigi Arena, seguiti a ruota da Mattia Zavagli e Andrea Schipani, con 6 reti a testa.

Per il Romagna, Tondini e Ramondini escono alla distanza in attacco, realizzando rispettivamente 3 e 2 reti pesanti nella ripresa; Rinaldo (al rientro dopo l’infortunio) e Babini giganteggiano in zona pivot, trovando l’opposizione di alto livello in quelle mattonelle di Rossi e Dello Vicario. Lega e Lettera si danno da fare all’ala, mentre le due squadre, in generale, appaiono meno brillanti rispetto alle precedenti prestazioni. Anche perché fanno capolino il caldo torrido, l’umidità invadente e l’inevitabile stanchezza per le tante gare consecutive.

Unico neo evidente della manifestazione, il forfait dell’Astrea Fondi che ha condizionato e non poco le Final-8: nello specifico, il girone 2, costretto a giocare con una squadra in meno e il Romagna che, a conti fatti, ha disputato 5 gare in 5 giorni, invero una gara in più rispetto a Lanzara.

Detto questo, c’è da sottolineare come le due squadre in finale abbiano dimostrato di viaggiare sugli stessi valori tecnici-tattici-fisici e di meritare la finale, per quanto mostrato nelle giornate precedenti. Il +1 di Lanzara è un risultato risicato che fotografa quanto i romagnoli siano andati vicino al bersaglio “grosso”.

Durante le premiazioni con coppe e medaglie, enorme soddisfazione per tutto l’ambiente del Romagna al momento dell’annunciazione di Alessandro Maistrello come miglior portiere della manifestazione e di Gianluca Lega che ottiene il titolo di miglior ala sinistra del torneo.

Mvp delle Final-8 è stato eletto Luigi Arena, trascinatore del Lanzara. Per Arena anche il titolo di miglior terzino sinistro; Alessandro Vagnoni (Camerano), miglior centrale; Andrea Schipani (Lanzara), miglior terzino destro; Giorgio Adamo (Camerano), miglior ala destra; Ivano Rossi (Lanzara), miglior pivot. Topscorer Giorgio Adamo (Camerano) con 33 reti.

 

La cronaca.

In un pomeriggio caldo, dal clima rovente anche per la forte umidità e per il grande apporto dei sostenitori soprattutto del Romagna sugli spalti, le due migliori squadre italiane della categoria under 20 si contendono il titolo nazionale. Da una parte i campioni d’Italia in carica del Lanzara, dall’altra i motivatissimi ragazzi del Romagna, ben intenzionati a scrivere la storia della propria Società.

Entrambe le formazioni si presentano all’inno nazionale in apertura a punteggio pieno, con i campani vittoriosi su Brixen (29-20) e Cassano Magnago (22-17) nel girone 2 e su Camerano (28-19) in semifinale, mentre i romagnoli vincenti su Malo (29-27), Cingoli (32-17) e Camerano (35-23) nel girone 1 e su Cassano Magnago (24-22) in semifinale.

Alla Casa della Pallamano si gioca con la stanchezza che, inevitabilmente, si fa sentire sulle gambe soprattutto dei principali protagonisti delle due squadre. Va da sé che lo spettacolo tecnico sia non sempre presente in campo durante il match.

Sblocca il punteggio la squadra di coach Maione dopo 2’ con Arena, ma Babini si guadagna subito un rigore: Zavagli trova lo spiraglio alle spalle di Cappellari. Al 4’ altro rigore conquistato da Bianconi (esclusione per Dello Vicario) e realizzato da Zavagli per il 2-1. Lega al 6’ punisce l’extraplayer avversario con un gol da metà campo, subito bissato dal contropiede lanciato da Maistrello e realizzato da Capra (4-2). Maistrello piazza 4 parate nei primi 7’ mostrando il petto, i muscoli e la classica esultanza al proprio pubblico, con gli avversari che devono inventarsi qualcosa di diverso per superarlo. Dello Vicario esce per la seconda esclusione, lasciando ancora in inferiorità i compagni. Dall’altra parte è Rinaldo a incassare l’esclusione al 9’, ma capitan Bianconi recupera palla sulla propria linea difensiva e tira da lontanissimo centrando il bersaglio per il 5-2. Maistrello è dominante in questi primi 10’ di gioco, tanto più che Arena si fa condizionare dai 7 metri, sparando alto. Al 13’, Ramondini penetra fronte porta e guadagna il terzo rigore del Romagna che Zavagli segna in scioltezza: 6-2 per la squadra di coach Moriana praticamente a metà frazione. Metà frazione che viene bagnata dall’esclusione di Tondini. Arena penetra sfruttando l’inferiorità numerica per accorciare 3-6. Rossi subito dopo segna il -2 per i campani. Ci pensa un assist spettacolare di Bianconi a liberare Rinaldo: per il pivot è agevole il gol del 7-4. Rigore per Lanzara con esclusione (dubbia) di Lega, con Schipani che rimette solo 2 gol di distanza tra le due squadre. Ma dall’altra parte è una bordata improvvisa dal fronte sinistro di Zavagli a fissare l’8-5 al 17’30”. Maistrello para su Schipani, che poi beffa il portiere su rigore al 19’30” (8-6 Romagna). Al 20’ altra esclusione di Tondini che dovrà limitarsi nei successivi 40’ di gioco (al pari di Dello Vicario). Arena sfrutta ancora la superiorità numerica firmando il 7-8, ma al 21’30” il top-player campano si tuffa in area per un tiro spettacolare, trovando, però, l’opposizione davvero pazzesca di Alessandro Maistrello che conferma di attraversare un periodo eccezionale di forma. Subito dopo, Ramondini raccoglie un altro rigore che, però, Zavagli tira fuori, lasciando agli avversari la possibilità di pareggiare: non è d’accordo Maistrello che chiude le gambe sul tiro di Lettera: al 23’ coach Moriana chiama il timeout per spezzare un ritmo fin qui piuttosto alto, ma forse anche un po’ confuso. Al rientro in campo Bianconi si propone in doppio appoggio spiazzando difensore e portiere per il nuovo +2 Romagna (9-7). A cavallo del 24’ sbagliano sia Arena che Tondini, ma lo stesso terzino lanzarese indovina una traiettoria che Maistrello può solo sporcare per il -1, a meno di 4’ dall’intervallo. Una prolungata ma improduttiva azione del Lanzara vede l’ennesima parata di Maistrello sull’ala destra Lettera a 2’ dalla sirena. Improduttivo anche l’attacco del Romagna che si conclude con il tiro alto di Bianconi. E’ alto anche il tiro di Arena dai 9 metri e, allo scadere, capitan Bianconi si prende la responsabilità, il tiro e la soddisfazione di segnare il 10-8 con cui si arriva alla pausa.

La prima frazione vive di grande agonismo, qualche errore di troppo, grandi parate di Cappellari e, soprattutto, Maistrello. Le tante esclusioni per 2’ potrebbero condizionare il rendimento di qualche protagonista nella ripresa (come Tondini e Dello Vicario); tra i marcatori in mostra Zavagli (3 rigori) topscorer al pari di Arena con 4 reti, seguiti dalla coppia Bianconi e Schipani a quota 3.

La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo, ovvero con la rete di Bianconi, subito anestetizzata dal rigore di Schipani (11-9 al 1’30”). Zavagli infila una gran rete sottomano, imparabile per Cappellari, ma subito Fragnito accorcia (12-10). Al 4’30” si sblocca anche in attacco Tondini, subito replicato dalla doppietta di Arena (13-12 al 6’). Al termine di un’azione confusa e complicata, Tondini crea l’assist per Zavagli, mentre dall’altra parte è in fase incontenibile Arena che realizza in pallonetto il terzo gol consecutivo (14-13 al 7’30”). Cappellari e Maistrello fanno i fenomeni a pochi istanti uno dall’altro, intercettando il tiro comodo dell’attaccante avversario. A Tondini viene annullato un gol per fallo (dubbio) di sfondamento al 9’. E’ Arena al 10’ a trovare il pareggio sul 14-14 con uno stratosferico tiro in elevazione dai 10 metri; immediato timeout di coach Moriana. Mancano 20 minuti all’assegnazione dello scudetto under 20 e le due squadre si ritrovano (in pratica) sullo 0-0. Tutto da rifare per il Romagna. Al rientro è Babini a segnare da zona pivot per il nuovo vantaggio romagnolo, ma nell’azione successiva Pompei incassa l’esclusione per fallo su Arena, concedendo agli avversari la superiorità numerica. Schipani pareggia in penetrazione (15-15 all’11’30”); Cappellari respinge in tuffo il tiro al limite del passivo di Zavagli e Arena commette infrazione di passi nella penetrazione successiva. Ramondini colpisce il palo e Lettera in contropiede trova il sorpasso sul 16-15 al 13’30”. Bianconi si alza dai nove metri ed impatta a metà frazione. Si gioca a strappi, con Rossi che da pivot segna il +1 per i campani. Gli animi si scaldano particolarmente, con un paio di colpi al limite che stonano con il grande fair play riscontrato per il resto del match. Dall’ala Noè Ramondini infila il 18-17 con due gol consecutivi attorno al 18’, con il Romagna che in un amen si ritrova in vantaggio. Lettera e Arena segnano, nel mezzo Tondini sbaglia e al 20’ è Lanzara ad essere sul +1 con superiorità numerica (seconda esclusione per Pompei). Sarebbe potuta diventare melodrammatica la situazione in casa Romagna al 12’, con il -1, l’uomo in meno e il rigore fischiato a Ramondini per invasione d’area, ma Maistrello intercetta con la gamba sinistra il tiro di Dello Vicario. Tondini illumina la scena con un assist no look per Lega che da zona pivot beffa il portiere per il pareggio a quota 19 al 23’. Vitiello cerca un tiro difficile che termina alto, regalando il possesso agli arancioblu che concretizzano con lo splendido pallonetto dello stesso Tondini al 24’30” (20-19), con timeout di coach Maione. Arena appoggia per Fragnito che segna frontalmente: a 5’ dalla fine si è di nuovo pari (20-20). Tondini si eleva dalla distanza e nessuno può contrastarlo: 21-20 a 4’ dalla sirena, per quello che sarà l’ultimo vantaggio di giornata del Romagna. Arena impatta 21-21 per il 10° gol personale. Si registrano errori da un lato e dall’altro con Tondini e Arena e tutto è rimandato agli ultimi 3’:

 

Tondini si fa respingere il tiro dal piede di Cappellari; Arena allarga troppo il tiro e, a 120 secondi dalla fine, regna ancora il 21-21. Cappellari para il tiro di Zavagli e palla ai campani a 1’30”: Schipani tira ad incrocio e porta avanti Lanzara sul 22-21 per il gol che, in sostanza, vale lo scudetto per Lanzara. Un clima infuocato accoglie l’ultimo minuto di gioco con il Romagna che attacca: il possesso manovrato termina con Zavagli che, pressato fortemente dalla difesa, allarga per Ramondini, ma la palla esce a lato. A 17” dalla fine, dopo il timeout di Lanzara, i campani hanno la palla in mano per congelare lo scudetto. La squadra di coach Maione è bravissima a gestire con esperienza l’ultimo possesso: non c’è più tempo, a vincere lo scudetto è la Genea Lanzara.

Si disperano a terra in mezzo al campo Bianconi e compagni, con una delusione pazzesca che ricorderanno e ricorderemo a lungo. Onore ai vincitori, onore ai ragazzi di coach Moriana. Una partita certamente non bellissima dal punto di vista tecnico, ma esemplare per intensità, agonismo ed adrenalina pura.

Finisce 22-21 per il Lanzara che conquista lo scudetto under 20 2023/2024, con il 2° posto per il Romagna di coach Moriana.

 

 

Tutti i risultati:

 

Girone 1

1° turno

Romagna-Malo            29-27

Camerano-Cingoli          27-26

2° turno

Malo-Camerano             25-31

Romagna-Cingoli        32-17

3° turno

Cingoli-Malo                  20-20

Romagna-Camerano    35-23

Classifica finale: Romagna 6, Camerano 4, Malo e Cingoli 1.

 

Girone 2

1° turno

Cassano Magnago-Brixen          27-23

Lanzara-Fondi                           n.d. (* Fondi ritirato)

2° turno

Lanzara-Brixen                          29-20

Cassano Magnago-Fondi           n.d. (* Fondi ritirato)

3° turno

Lanzara-Cassano Magnago       22-17

Brixen-Fondi                             n.d. (* Fondi ritirato)

Classifica: Lanzara 4, Cassano Magnago 2, Brixen 0, Fondi (ritirato).

 

Semifinali 1°/4° posto

Lanzara-Camerano                    28-19

Romagna-Cassano Magnago   24-22

 

Semifinali 5°/8° posto

Brixen-Cingoli                           27-21

Malo-Fondi (ritirata)                   5-0

 

Finale 1°/2° posto        ROMAGNA-LANZARA            21-22

Finale 3°/4° posto         Cassano Magnago-Camerano    29-33

Finale 5°/6° posto         Malo-Brixen                              38-27

Finale 7°/8° posto         Cingoli-Fondi (* Fondi ritirato)     n.d.

 

Classifica finale:

1° Lanzara

2° Romagna

3° Camerano

4° Cassano Magnago

5° Malo

6° Brixen

7° Cingoli

8° Astrea Fondi