Rubiera, la passione ritrovata è il miglior sponsor per il futuro

Tanta gente così al PalaBursi non la si vedeva dalla Finale Scudetto Under 18 del 2014. E andando più indietro, dall’inizio degli anni ’90. Una passione, quella della pallamano a Rubiera, che si era sopita negli anni ma che ora, tornando a puntare sui giocatori locali, si sta risvegliando.
Questa passione riaccesa deve diventare un punto di partenza per fare un ulteriore passo in avanti nella crescita di questa giovane società. Deve essere cavalcata per favorire l’aggancio a nuovi sponsor, deve servire ad avvicinare a questo mondo tanti personaggi che ne sono stati protagonisti in passato ma che ora, per un motivo o per l’altro, se ne sono allontanati. E deve essere il trampolino di lancio per una presenza ancora più attiva sul territorio rubierese, con una serie di idee e iniziative che coinvolgano sempre più la popolazione.
MATTEO CORRADINI ALL’ULTIMA PARTITA CASALINGA DELLA CARRIERA
Il post partita del Derby è stata tutta una festa per Matteo Corradini che ha giocato l’ultima partita casalinga di una lunga carriera. Matteo Corradini, classe 1979, ha iniziato a fare pallamano nello Spallanzani Casalgrande e poi ha diviso la sua carriera seniores tra la società di nascita e Rubiera. Ha giocato in Elite, in A1, in A2 e in serie B. Le ultime tre stagioni le ha fatte in A2 nella nuova società rubierese, collezionando 191 reti in 54 partite ufficiali e sfiorando la promozione in A1 in questa ultima annata. Matteo Corradini resterà comunque nel mondo della pallamano, questa volta nel ruolo di allenatore (quest’anno allena la squadra under 18 rubierese).