Salumificio Riva Molteno, guardando al futuro con Manuel Redaelli

E’ ancora molto giovane: essendo classe 2001 ( compirà 19 anni il  prossimo 9 giugno ).
Lui è Manuel Redaelli, atleta nativo di Lecco, e residente a Costa  Masnaga, e frequenta la 5^a al Badoni indirizzo elettronica.
Ciao Manuel, grazie per la tua disponibilità. Iniziamo l’intervista  chiedendoti come hai conosciuto la pallamano:
<<  Nel mio paese o fai calcio o basket. Io giocai a calcio prima come  terzino poi come portiere nella squadra del mio paese. La pallamano  non sapevo nemmeno esistesse fino alla terza media >>.
Poi cosa è successo?
<< Grazie al mio professore di educazione fisica che riuscì a  collaborare con il Molteno, ci fece imparare i fondamentali della  pallamano. Un giorno decise di organizzare un vero e proprio  laboratorio di pallamano. Io insieme ad altri miei compagni, ci  fermavamo al pomeriggio per giocare e con nostra grande sorpresa ad  allenarci non ci fu solo il nostro professore, ma anche un giocatore  professionista che ho avuto la fortuna di conoscere e di rivederlo  giusto qualche mese fa: Domen Ban. Ci ho messo ben due anni a capire  che cosa volessi fare. In seconda superiore, per fortuna, abbiamo  ripreso a fare pallamano in educazione fisica, e lì ho capito che  dovevo spingermi oltre, giocando una volta alla settimana non mi  bastava. Allora decisi di lasciare il calcio e di andare a provare >>.
Quando si dice la tenacia…
<<  A settembre del 2017 mi iscrissi al Molteno. Ero nell’under 17 i  miei compagni erano molto più forti di me e perciò ero un po’  demoralizzato. Loro giocavano a pallamano da anni ed io per arrivare  ai loro livelli ci avrei messo molto di più. Ma grazie al mio  allenatore Esteban Alonso, che mi allena ancora oggi nell’under19,  migliorai moltissimo, e l’anno successivo, mi nominò capitano della  squadra. Fui davvero al settimo cielo, non ero mai stato capitano, ma  sapevo che potevo farcela. Avevo legato fin da subito con tutti  indistintamente e questo mi aiutò molto. Con l’under19, di cui sono il  capitano anche quest’anno, stiamo dando del filo da torcere a tutti e,  sempre se si faranno, puntiamo ai nazionali che si tengono a Rimini >>.
Una carriera ovviamente breve per Manuel, con un futuro roseo.
<< La mia è una carriera breve, ma non avrei mai pensato che al terzo  anno avrei già esordito in serie A2 giocando con il mio allenatore  Esteban. Devo citare anche Alexis Marzocchini che ha creduto in me,  più di me stesso >>.
Per Manuel Redaelli Molteno è una grande famiglia :
<< A Molteno mi trovo molto bene. Siamo come una grande famiglia; si  ride e si scherza, ma quando c’è da lavorare lo facciamo alla grande.  Mi sono iscritto a Molteno anche grazie alla spinta di Gianni Breda  che mi ha sempre incitato e che mi ha sempre detto: “Noi ti  aspettiamo”. Devo migliorare ancora molto sia in tecnica che in  esperienza, di voglia di migliorare ne ho tanta soprattutto se si  lavora bene e sodo come mi hanno insegnato e come abbiamo sempre fatto  qui a Molteno >>.
Come vedi il futuro di questa stagione?
<< Quest’anno il campionato sta andando molto bene e mi sento positivo  sul passaggio in A1, ma questo non significa che abbasseranno la  guardia. Lotteremo su ogni pallone fino al suono della sirena. In  questo periodo di difficoltà senza allenamenti è importante non  perdere il ritmo, almeno quello fisico poiché non si può uscire di  casa. Il mister Alfredo Rodriguez ci ha consegnato del lavoro da  svolgere, molto importante per non perdere la forma fisica  faticosamente ottenuta. C’è un po’ di preoccupazione dato che non si  sa quando e se riprenderemo, ma non deve essere una scusa per  abbassare la guardia >>.
Manuel, manda un saluto a tutti :
<<  Ringrazio tutta la società per l’opportunità che mi sta dando, i  miei allenatori per quello che mi hanno e che mi stanno insegnando. Un  ringraziamento speciale va anche a Daniele Zanoletti che è un grande  capitano e che un giorno mi piacerebbe essere capitano come lo è lui:  sincero, motivante e rispettato da tutti >>.