SECONDA FASE ASCOLTA L’ ALTRA META’ DEL CIELO. ALDINI: “PRESTO UN PROGRAMMA CONDIVISO”

Giorni caldissimi per Alberto Aldini, appassionato ed instancabile dirigente della Casalgrande Padana del presidente Cattani, autentica eccellenza del movimento femminile e non solo.

Da una parte c’è la preparazione dell’attesa sfida in programma alla Palumbo di Salerno contro la Jomi di Cristophe Cassan, dall’altra l’ormai quotidiano impegno con il Movimento Seconda Fase che dopo aver incontrato i club di A Gold e Silver ha ripetuto il format con i team femminili.

 

“Questa è una fase di fondamentale importanza per il nostro gruppo di lavoro perché invece di promettere e dispensare incarichi e poltrone stiamo ascoltando le società, i presidenti, gli addetti ai lavori, per arrivare alla stesura di un programma che sia quanto più possibile aderente alle nostre realtà. Dopo aver incontrato e ascoltato le società di Gold e Silver abbiamo ripetuto lo stesso format con i club femminili raccogliendo un’ampia e necessaria partecipazione (la quasi totalità dei club di A1 e tantissime di A2; una ventina in totale ndr) a conferma della bontà del nostro percorso.

 

La preparazione di un progetto organico – sottolinea Aldini – non deve, e sottolineo NON DEVE, prescindere dall’ascolto della base, dall’analisi della situazione e dalla condivisione delle problematiche da affrontare. Tutti, ma proprio tutti, nel corso della call protrattasi piacevolmente per circa due ore, hanno avuto modo di esprimere il proprio pensiero, contribuire ad evidenziare le criticità affrontate in questi anni. Le proposte emerse dovranno essere sintetizzate in un programma operativo che presto sottoporremo a tutti. E’ chiaro – aggiunge – che, a fronte dei numeri che abbiamo come movimento sportivo nazionale, la prima cosa che balza all’occhio è che abbiamo necessità di reclutamento in generale senza, per questo, trascurare le eccellenze.

 

Dovremo, insomma, esser bravi a tenere insieme il vertice e la base, trovare delle formule che permettano al movimento di crescere insieme, non in contrapposizione. Soprattutto la pallamano femminile non può essere riassunta, se non addirittura liquidata, con la citazione di una sola lettera “F”, e dico una sola, buttata a caso in maniera grossolana e superficiale in un non ben definito programma elettorale di venti punti!”.

 

Diversi gli spunti operativi emersi nel corso della vivace e ben articolata call conference organizzata da Seconda Fase. “Sicuramente – sottolinea Aldini – si avverte la necessità, evidenziata da tutti, di cambiare il focus di alcuni campionati giovanili come ad esempio l’U20, ritenuti troppo dispendiosi e con un calendario che non permette una vera e propria continuità di allenamento e gare e, di conseguenza, aprirci a nuovi format come ad esempio una formula Open che poi andremo a dettagliare con la presentazione del programma. Altri temi “caldi” che sono stati trattati e che vedono ampissima condivisione – prosegue – sono stati lo sviluppo delle attività nelle scuole ed il numero di atlete straniere e convocabili/non convocabili nel nostro campionato di A1.

 

Su quest’ultimo tema si è evidenziata la differenza di esigenze tra il campionato femminile e quello maschile. Ultime, ma non per importanza, la richiesta di incontri di confronto tra le società per la realizzazione di un vademecum “stabile” e la necessità di una costante attività di formazione di classe dirigente, arbitri e commissari”.

 

di Piero Attanasio