MODULA CASALGRANDE – TAVARNELLE 26 – 29
MODULA CASALGRANDE: Prandi (P), Ferrari 5, Vignali, Rovatti, Lamberti 3, Lenzotti, Tosi 1, Seghizzi 4, Zironi 1, Montanari 2, Caprili (P), Strozzi 4, Prodi 4, Bacchi 2, Ruozzi, Tronconi. All. Fabrizio Fiumicelli.
TAVARNELLE: Borgianni 5, Liccese 6, Bazzani 1, Ciani (P), Panti (P), Singh, Del Mastio, Muffini, Ben Hiba 3, Magnani 1, Provvedi 8, Bevanati, Calosi, Nardi 4, Varvarito 1, Silei. All. Dragan Rajic.
ARBITRI: Rinaldi e Wieser.
NOTE: primo tempo 15-14. Rigori: Modula 3 su 3, Tavarnelle 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Modula 4, Tavarnelle 8. Espulsi al 17’st Muffini (T) con rosso diretto e al 27’st Magnani (T) per triplice esclusione.

Il percorso della Modula Casalgrande nella nuova serie A Bronze maschile ha preso il via con una sconfitta casalinga: sabato sera 12 ottobre, al pala Keope, i biancorossi hanno pagato dazio nel duello inaugurale con la forte Pallamano Tavarnelle. Toscani artefici di un blitz meritato: tuttavia, il risultato finale non deve offuscare i meriti che i biancorossi hanno comunque evidenziato nel corso dell’incontro. Dando uno sguardo complessivo all’andamento della partita, i padroni di casa hanno tenuto testa agli avversari per 45 minuti su 60. I neroverdi possono contare su una squadra ricca di grandi nomi, protagonisti in grado di portare Tavarnelle a ritagliarsi un ruolo di elevatissimo rilievo nel girone B della terza divisione. Inoltre la formazione della Val di Pesa può fare affidamento su una stazza fisica mediamente più imponente rispetto alla Modula, e ciò ha senza dubbio moltiplicato le difficoltà che i casalgrandesi si sono trovati ad affrontare.

Nonostante tutto ciò, l’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli si è reso autore di un ottimo primo tempo. Mezz’ora da incorniciare per i beniamini di casa, in grande forma sia dal punto di vista caratteriale sia per quanto riguarda l’efficienza nel costruire le varie manovre. Al 10′ la Modula era infatti avanti per 4-2, mentre dieci minuti più tardi i biancorossi guidavano sul 9-7. Al 24′ Tavarnelle ha quindi impattato sull’11-11, poi Casalgrande è andata a chiudere la prima frazione forte di un piccolo ma significativo vantaggio (15-14). I veri problemi per Lamberti e soci sono arrivati nella ripresa, e in particolare modo durante il primo quarto d’ora. Il tecnico ospite Dragan Rajic ha estratto dal cilindro una serie di mosse vincenti, modificando l’assetto neroverde soprattutto a livello difensivo. Un cambio di prospettiva che ha trovato la Modula impreparata, e che ha permesso ai toscani di piazzare un altisonante parziale di 3-13 in proprio favore. Superati i lunghi minuti di smarrimento e appannamento, dal 45′ in avanti la Modula ha trovato le strade giuste per riproporre buona parte dell’efficienza mostrata nel corso del primo tempo: tuttavia, ormai era troppo tardi per riuscire a ricucire lo strappo. Per Casalgrande, la magra ma comunque significativa consolazione è data dal fatto di avere limitato parecchio il passivo: Tavarnelle era infatti arrivata a prendere il largo, anche di 9 lunghezze.

Per quel che concerne le prove individuali, l’ala Gabriele Ferrari ha guadagnato la palma di miglior realizzatore nei ranghi locali: 5 i suoi gol. Come previsto la Modula era priva dell’acciaccato Yuri Rosolia, del lungodegente Marco Giubbini e dello squalificato Angelo Giannetta. Andrea Strozzi ce l’ha invece fatta, nonostante le perplessità sul piano fisico emerse nei giorni che hanno preceduto la partita: lo stesso vale pure per Alessio Tosi. Per quanto concerne Tavarnelle, impossibile ignorare la vivacità di Francesco Provvedi autore di 8 sigilli: spiccano pure i 6 centri del nuovo arrivato Carlo Liccese, ex Prato.

“Una sconfitta di cui mi assumo piena responsabilità – sottolinea Fabrizio Fiumicelli, trainer della Modula Casalgrande – Inutile nascondersi dietro mezze parole, o frasi di circostanza: ai miei ragazzi non ho niente da rimproverare, sono io ad avere sbagliato la preparazione tattica della sfida. Quando Tavarnelle ha cambiato registro, noi non abbiamo avuto la lucidità e i mezzi necessari per leggere con efficacia il momento e per individuare le nuove mosse da effettuare: alla fine ci siamo rimessi sulla carreggiata giusta, ma in modo troppo tardivo per poter sperare di riagguantare almeno un pari. Come detto, i miei errori hanno pesato: tuttavia, ciò non deve affatto offuscare i buoni riscontri che abbiamo comunque saputo fornire durante lunghi tratti dell’incontro. Innanzitutto, i nostri giocatori hanno saputo esprimere l’animus pugnandi che serviva: nonostante qualche problema fisico qua e là, abbiamo comunque espresso uno spirito tenace e combattivo. Si tratta senza dubbio di una strada da percorrere con massima convinzione, per fare bene e sempre meglio in questo campionato di terza divisione. Inoltre, ritengo che la cronaca della sfida parli chiaro: per tre quarti di partita abbiamo affrontato in modo egregio un’avversaria di notevole talento come Tavarnelle, che peraltro ha molti più centimetri e chili rispetto a noi. Quindi, ora archiviamo serenamente questa falsa partenza: una sfida che mi e ci servirà come ulteriore incentivo a migliorare ancora”.

La Modula tornerà in campo il 20 ottobre, nel confronto domenicale con la Innotech Serra Fasano: appuntamento dalle ore 16, sul parquet del pala Zizzi-Ipsar. “Della compagine pugliese sappiamo ben poco, ma a questo punto preferisco concentrarmi sulle nostre caratteristiche e ripartire dai tanti spunti incoraggianti forniti contro Tavarnelle – rimarca Fiumicelli – Siamo soltanto nelle primissime fasi della stagione, quindi questa sconfitta è ben lontana dal rappresentare una sentenza definitiva. Come detto, lo stato d’animo conta: se l’atteggiamento sarà lo stesso con cui abbiamo affrontato Tavarnelle, credo proprio che costruiremo il miglior terreno fertile possibile per provare a piazzare il blitz a Fasano. Basti pensare che io a fine partita mi sono complimentato con i nostri ragazzi: dobbiamo continuare con questa intensità e questa convinzione, senza farci condizionare dal risultato numerico emerso in questa sfida inaugurale”.

“Una vittoria che non era affatto scritta in partenza, e che per giunta non è stata certo semplice da ottenere – commenta quindi Dragan Rajic, il tecnico croato al timone della Pallamano Tavarnelle – In effetti, le modifiche a livello di tattica e schieramento che abbiamo applicato a inizio ripresa sono state davvero vincenti: variazioni che hanno rivestito un ruolo di basilare importanza nel portarci a conquistare questi 2 punti. Ad ogni modo, credo il discorso vada esteso in ambito più generale: tra momenti di notevole brillantezza e minuti di inevitabile difficoltà, il nostro organico ha affrontato l’intera sfida in maniera che reputo convincente e senza dubbio incoraggiante in vista del prosieguo. Di certo abbiamo ancora molto da lavorare e da sistemare, ma i segnali emersi qui a Casalgrande ci autorizzano a guardare all’immediato futuro con una ragionevole dose di fiducia. Oltretutto, credo proprio che il nostro obiettivo non sia certo segreto: riteniamo di avere un gruppo in grado di puntare a uno dei primi 5 posti in classifica, e alla conseguente promozione in A Silver”. Rajic si sofferma quindi sugli avversari di turno: “Ho visto una Modula in versione cantiere aperto, una squadra che deve ancora trovare la propria migliore identità di gioco. D’altro canto, a Casalgrande valori e talento non mancano di certo: noi ce ne siamo accorti in prima persona. Di certo, la compagine guidata da Fabrizio Fiumicelli ha a propria volta parecchi buoni motivi per aspirare a un posto in seconda serie”. Sabato prossimo 19 ottobre, i neroverdi della Val di Pesa ospiteranno Altamura.

LA SITUAZIONE IN SERIE A BRONZE MASCHILE. Gli altri risultati del turno inaugurale sono Pantarei Modena-Monteprandone 26-25, Lions Teramo-Chieti 21-24 e Noci-Innotech Serra Fasano 20-25. Ha riposato Altamura.
Classifica del girone B: Innotech Serra Fasano, Chieti, Tavarnelle e Pantarei Modena 2 punti; Altamura, Monteprandone, Modula Casalgrande, Lions Teramo e Noci 0.
In alto, foto di gruppo per la Modula Casalgrande di serie A Bronze maschile 2024/2025.
FONTE FOTO Monica Mandrioli

