Serie A1 Femminile. Per la Casalgrande Padana serve un’impresa, domani in campo contro la Cassa Rurale Pontinia.

La serie A1 di pallamano femminile sta per giungere alla decima giornata, e di certo la Casalgrande Padana ha molto da farsi perdonare: le biancorosse provengono infatti dal doloroso passo falso casalingo contro il Cellini Padova, una sconfitta che ha quasi dell’incredibile considerando il modo in cui è maturata. Dopo aver avuto un buon vantaggio per larghi tratti dell’incontro, fino al 50′ la vittoria sembrava cosa quasi fatta per le biancorosse: tuttavia negli ultimi 10 minuti la Padana si è sciolta come neve al sole, lasciando così campo libero alla meritoria e meritata rimonta da parte delle volenterose patavine.

Ora quell’incidente di percorso deve essere archiviato quanto prima: l’unica soluzione per allontanare i dubbi emersi contro il Cellini sta nel fornire una prova convincente

e possibilmente vittoriosa, pur sapendo di essere attese da una tra le trasferte più complesse della stagione. Sabato 3 dicembre, a partire dalle ore 18, Furlanetto e socie saranno infatti ospiti della Cassa Rurale Pontinia: le gialloblù laziali guidano la classifica insieme alla Jomi Salerno, e fin qui si sono rese autrici di un cammino quasi perfetto. Appuntamento sul parquet del pala Bianchi, ovviamente a Pontinia: Carrino e Pellegrino gli arbitri designati. Come sempre avviene per le sfide del massimo campionato femminile, anche questa volta ci sarà l’immancabile diretta integrale su Eleven Sports: il sito di riferimento è https://elevensports.com/it/ .

QUI CASALGRANDE PADANA. Sara Apostol fa il punto sulle ragioni che hanno determinato il ko contro Padova, effettuando anche un confronto con la precedente sconfitta casalinga ad opera delle Tushe Prato. “Per quel che concerne l’incontro con le toscane, non nego che a inizio partita ci sia stata un po’ di supponenza da parte nostra – evidenzia la pivot della Casalgrande Padana, classe 2006 – Con tutto il rispetto per le Tushe, probabilmente ci saremmo aspettate un incontro di difficoltà moderata o comunque meno severa rispetto a tante altre occasioni: invece le avversarie sono partite a razzo, rifilandoci un netto 1-6 in avvio di gara. A seguire abbiamo rialzato la testa andando pure vicine al successo, ma il parziale subìto nei primi minuti ha finito per condizionarci in maniera pesantissima durante tutto il resto della partita. Parlando invece del Cellini, nella sfida con Padova ci siamo tenute ben lontane dal rischio di sottovalutare le rivali di turno: tuttavia sul finale abbiamo pagato a caro prezzo gli sforzi riposti nelle fasi precedenti, e così ci sono venute a mancare le forze necessarie per centrare una vittoria che appariva davvero alle porte. Con così poche energie rimaste a disposizione, la lucidità è svanita proprio nei momenti più cruciali della gara”.

Con i “se” e con i “ma” non si fa certo la storia: tuttavia, è lecito chiedersi se la presenza in campo di Nahomi Marquez Jabique avrebbe potuto evitare le ultime due sconfitte interne. Come è noto, il terzino cubano ha rimediato un fortuito ma pesante infortunio durante il duello con Prato: un problema che l’ha costretta a uscire a metà del primo tempo, e che la terrà lontana dal campionato fino a gennaio. “La defezione di Nahomi ha senza dubbio il suo peso, inutile stare qui a negarlo – commenta Sara Apostol – Come se non bastasse, il dispiacere è doppio: oltre a non poter contare sulle sue eccellenti qualità di giocatrice, sappiamo anche quanto le pesi il fatto di non poterci dare una mano in questi momenti così difficili della stagione. Ad ogni modo, la sua assenza non deve affatto arrivare a essere una pezza giustificativa: una squadra deve sapersela cavare in ogni occasione, anche quando è priva di un elemento di così grande rilievo. Di certo, nessuna di noi intende nascondersi dietro la defezione forzata di Nahomi: aspettiamo con fiducia ed entusiasmo il suo ritorno, ma intanto bisogna sfruttare al meglio i valori che possiamo e dobbiamo esprimere anche senza di lei”.

A Pontinia il tecnico biancorosso Marco Agazzani non potrà schierare neppure Sabrina Capellini, ancora fuori per impegni personali: quanto al resto dell’organico, almeno per ora non si segnalano ulteriori assenze. Nelle file della Padana, due le grandi ex di turno: la capitana Ilenia Furlanetto, che di Pontinia è originaria, e il portiere Nadia Ayelen Bordon. “A essere sincera, adesso come adesso credo che sia molto difficile individuare le maggiori insidie che incontreremo – prosegue la pivot casalgrandese – La Cassa Rurale sta portando avanti un cammino glorioso ed eloquente: d’altro canto i veri ostacoli da superare saltano sempre fuori durante la contesa, non prima. In un campionato di massima serie spesso imprevedibile come quello che stiamo attraversando, il compito di disegnare ogni tipo di previsione risulta tutt’altro che semplice. Senza dubbio, dovremo fare forte affidamento sullo spirito di gruppo che ci caratterizza: una dote che spesso ci ha portate a fronteggiare vittoriosamente varie situazioni, anche nel corso di questa stagione agonistica”.

In effetti, fin qui la Casalgrande Padana ha saputo costruire ottime prove contro le principali potenze del campionato: tra queste va annoverata pure l’onorevole sconfitta rimediata a Salerno nella prima giornata, al termine di una partita che fino al 50′ era comunque apertissima. Tutto ciò può senza dubbio essere di buon auspicio in vista di Pontinia, ma Sara Apostol non ama sentir parlare di speranze: “Una partita non si spera – afferma decisa la pivot italo-romena – Una partita si gioca con l’obiettivo di vincerla, punto e stop: così faremo pure stavolta. Lo stop casalingo contro il Cellini è stato molto pesante da mandare giù: d’altro canto, la prospettiva di sfidare un’avversaria di primissimo piano come Pontinia ci ha restituito immediatamente tutto quello slancio motivazionale di cui avevamo bisogno”.

Al momento, la Padana dista due lunghezze sia dai playoff sia dalla zona playout: “In merito agli obiettivi più a medio-lungo termine, ritengo che adesso sia ancora prestissimo per capire se noi potremo davvero ambire ai playoff tricolori – rimarca Sara Apostol – I tempi per saperlo non sono maturi, indipendentemente da come andrà la trasferta contro la Cassa Rurale. Noi pensiamo di avere i mezzi per inseguire gli spareggi scudetto fino in fondo, ma senza proclami: i nostri reali orizzonti stagionali diventeranno chiari soltanto in primavera, diciamo a 3-4 giornate dal termine della stagione regolare”.

QUI PONTINIA. Fino a questo momento, le ragazze allenate da Giovanni Nasta hanno pagato dazio soltanto nel turno inaugurale. Dopo la sconfitta interna per 28-33 contro Erice, la Cassa Rurale Pontinia ha inanellato un’impressionante sequela di 8 successi: nella fattispecie si tratta di affermazioni maturate contro Teramo, Prato, Mezzocorona, Cellini Padova, Bressanone, Mestrino e Salerno. Tutto ciò fino ad arrivare a sabato scorso, 26 novembre: nell’occasione è arrivato un imperioso blitz sul campo della Securfox Ariosto Ferrara, regolata con il punteggio di 33-37.

“Per quanto ci riguarda, l’attuale 1° posto è davvero una gradita sorpresa – spiega l’esperta centrale gialloblù Martina Crosta – Ad ogni modo, noi siamo senza dubbio una squadra ricca di buone qualità e di giovani molto promettenti: lo straordinario impegno e la granitica forza di volontà che riponiamo nel lavoro quotidiano rappresentano senza dubbio i nostri principali punti di forza. Al tempo stesso, ciò non significa affatto che si sia raggiunto il massimo livello di rendimento possibile: come tutte le squadre caratterizzate da un’età media piuttosto bassa, di certo abbiamo ancora consistenti margini di miglioramento. Possiamo e dobbiamo perfezionarci, sotto tutti gli aspetti: sia sotto il profilo del gioco, sia per quanto concerne la mentalità che riponiamo durante le varie partite”.

“Parlando nel dettaglio del confronto che ci attende, noi saremo al completo e animate dalla chiara intenzione di fare tutto il possibile per prolungare la striscia vincente – prosegue la centrale classe ’93 – Al tempo stesso, in noi c’è la piena consapevolezza di dover affrontare un ostacolo arduo: anche se le biancorosse provengono da due sconfitte nelle ultime 3 gare, si tratta pur sempre di numeri che non possono affatto autorizzarci ad abbassare la guardia. Innanzitutto ogni partita fa davvero storia a sè, e anche questa serie A1 ce lo sta ampiamente dimostrando. In più, la Padana è composta da ragazze che lavorano insieme da tanti anni: stiamo quindi parlando di un organico capace di sviluppare una solida ed efficace intelaiatura di gioco, una realtà che può certamente mirare alla conquista di un posto nella griglia degli spareggi scudetto. Intanto Casalgrande si sta ritagliando a buon diritto un posto tra le rivali più ostiche da affrontare, per qualsiasi formazione del campionato: del resto, volendo citare soltanto un paio di esempi, le sue vittorie su Bressanone ed Erice non sono certo figlie del caso”.

“Prevedo quindi una sfida molto combattuta, e non è una frase fatta – rimarca Martina Crosta – Nell’affrontarla, noi punteremo in primo luogo a piazzare quei segnali di crescita che servono per arrivare man mano a esprimere la migliore pallamano di cui siamo capaci. Colgo l’occasione per ringraziare il pubblico che ci segue, sempre più numeroso e affiatato: un grazie pure ai nostri sponsor, e a tutto il territorio che ci sostiene credendo in noi. In vista della difficile sfida contro la Casalgrande Padana, è davvero il caso di gridare con rinnovata forza il nostro slogan… #WearePontinia!”

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Mercoledì sera 30 novembre si è giocato il recupero della settima giornata: Jomi Salerno-Cellini Padova 27-25. Quanto al 10° turno, tutte le partite si giocheranno sabato 3 dicembre: oltre a Casalgrande Padana-Cassa Rurale Pontinia, le altre sfide in programma sono Jomi Salerno-Bressanone Südtirol, Mezzocorona-Ac Life Style Erice, Alì Best Espresso Mestrino-Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova-Cassano Magnago e Tushe Prato-Teramo.

Classifica: Cassa Rurale Pontinia e Jomi Salerno 16 punti; Ac Life Style Erice 14; Bressanone Südtirol 12; Cassano Magnago e Casalgrande Padana 10; Securfox Ariosto Ferrara e Tushe Prato 8; Cellini Padova 7; Mezzocorona 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Teramo 0. Securfox Ariosto Ferrara e Cellini Padova hanno disputato una gara in meno.