La Teamnetwork Albatro vince il terzo derby stagionale contro lโAretusa con il punteggio di 21 a 12 (primo tempo 3 a 13). I bianconeri chiudono il match giร nel primo tempo, mettendo in campo una netta superioritร fisica e tecnica. Andrea Calvo e compagni vincono con maggiore scioltezza rispetto alle due precedenti stracittadine stagionali. Parziale devastante, nel primo tempo, con lโAlbatro che si porta sul 10 a 0 dopo 18 minuti di gioco. Gli uomini di Peppe Vinci vanno facilmente alla conclusione approfittando della poca vena dei biancorossi padroni di casa. Ottima difesa, Nobile che chiude la saracinesca neutralizzando anche due rigori, preparazione fisica e panchina piรน lunga mettono lโAlbatro nelle condizioni di controllare facilmente il gioco. Il primo gol dellโAretusa arriva soltanto dopo 20 minuti e 50 secondi di gioco.
Nella ripresa il tono del match non cambia e lโAlbatro si concentra piรน sul controllo delle proprie energie, mantenendo sempre vivo il vantaggio. Al termine la solita bella festa per la pallamano siracusana. Anche oggi pubblico numeroso al Pala โLo Belloโ.
Alla fine evidente soddisfazione in casa Albatro. Classifica ormai consolidata e sguardo rivolto ai prossimi impegni per provare ad agguantare, in anticipo, la matematica promozione in A2.
โUna buona prova dei ragazzi โ commenta al termine coach Peppe Vinci โ Un test buono per saggiare la condizione e alcune eventuali soluzioni alternative in vista dello sprint finale del campionato. Dobbiamo restare concentrati sullโobiettivo finale. Vogliamo raggiungerlo al piรน presto e non vogliamo lasciare nulla di intentato.โ
ARETUSA – TEAMNETWORK ALBATRO ย ย ย 12-21 (3-13)
Aretusa: Mincella, Terranova, Ragusa 4, Greco 2, Azzaro 1, L. Santoro 2, Giuffrida, Di Paola, Rizza, Calvo, Sortino 3, Izzi, M. Santoro, Giuliano, Yatawarage. All. Luigi Rudilosso
Albatro: Nobile, Rubino, G. Fontana, Vinci 5, Vanoli 4, Murga 2, M. Calvo 2, Argentino 1, A. Calvo 5, Di Stefano 1, Manuele, Desimone 1, Mizzi, Bandiera, N. Fontana, Burgio. All. Peppe Vinci
Arbitri: Nunzio Bertino e Sergio Bozzanga

