Seconda fase – Siracusa sul tetto d’Italia: Laudani racconta il trionfo in Coppa Italia

Siracusa sul tetto d’Italia: il presidente Laudani racconta il trionfo in Coppa Italia e guarda ai playoff

Siracusa torna protagonista nella pallamano italiana. La vittoria della Coppa Italia rappresenta non solo un successo sportivo, ma il simbolo di un progetto costruito nel tempo, capace di riportare entusiasmo e ambizione in una piazza storica.

Nel corso della rubrica “Seconda Fase”, dedicato alla pallamano italiana, il presidente del Teamnetwork Albatro Siracusa, Vito Laudani, ha raccontato emozioni, percorso e obiettivi futuri dopo il trionfo arrivato nella Final Eight.

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Un progetto costruito nel tempo

«Abbiamo avviato un nuovo ciclo da tre anni – spiega Laudani – con l’obiettivo di riportare Siracusa ai vertici e in Europa. È stato fatto un grande lavoro da parte della dirigenza e del general manager, con una visione chiara e risultati concreti».

Il percorso della squadra siciliana è stato graduale ma costante: semifinale playoff nella scorsa stagione, ritorno nelle competizioni europee e, infine, la conquista della Coppa Italia.

Un risultato che certifica la crescita del club:
«Abbiamo lavorato per riportare un trofeo a Siracusa e ci siamo riusciti. È una grande soddisfazione».


Una Coppa Italia durissima

Il cammino verso il titolo è stato tutt’altro che semplice. Tre partite in tre giorni, tutte combattute:

  • Quarti contro Fasano;
  • Semifinale contro Sassari;
  • Finale vinta contro Trieste.

«È stata una competizione durissima – racconta il presidente – ma la squadra ha dimostrato carattere e determinazione».

Decisiva la capacità di restare sempre in partita:
«Anche quando eravamo sotto, non abbiamo mai mollato. Abbiamo saputo aspettare il momento giusto per colpire».

Tra i protagonisti, spiccano Angelini, autore di giocate decisive, e Salah Riahi, capace di esprimersi al massimo nei momenti chiave.


L’emozione più grande: i tifosi

Tra i ricordi più intensi della Final Eight, Laudani ne ha uno in particolare:

«L’abbraccio con i tifosi arrivati da Siracusa, dopo un viaggio notturno per sostenerci. Erano circa un centinaio, ma sembravano molti di più. La foto insieme a loro con la coppa è l’immagine che porterò sempre con me».

Un segnale forte del legame tra squadra e città, storicamente una delle piazze più importanti della pallamano italiana.


Siracusa e l’Europa: un ritorno simbolico

Il ritorno nelle competizioni europee ha avuto anche un valore simbolico:

«Per chi ama la storia, vedere Siracusa giocare ad Atene ha un significato speciale. Due città legate da secoli di storia che si incontrano di nuovo nello sport».

Un’esperienza che ha dato ulteriore consapevolezza al gruppo.


Serie A Gold: equilibrio totale

Chiusa la parentesi Coppa Italia, l’attenzione si sposta ora sul campionato di Serie A Gold, dove Siracusa è pienamente in corsa per i playoff.

«È un campionato estremamente equilibrato – sottolinea Laudani – dove ogni partita può cambiare la classifica. Non esistono risultati scontati».

Con diversi scontri diretti ancora da giocare, ogni punto diventa decisivo.


Obiettivo playoff (e oltre)

L’obiettivo dichiarato è chiaro: entrare tra le prime quattro e giocarsi lo scudetto.

«Nei playoff può succedere di tutto. L’anno scorso tre squadre hanno chiuso a pari punti. Quest’anno vogliamo fare uno step in più: arrivare in finale».

La parola chiave resta concentrazione:
«Ogni partita va affrontata come una finale. Non possiamo permetterci cali di attenzione».


Una vittoria che è solo l’inizio

La Coppa Italia rappresenta un punto di partenza più che di arrivo. Siracusa è tornata, e lo ha fatto con un progetto solido, una squadra competitiva e una città pronta a sognare.

Il prossimo obiettivo? Scrivere un nuovo capitolo. Magari, ancora più ambizioso.