Peccato la sosta. Quante volte lo abbiamo sentito dire? Un luogo comune mai adatto quanto prima per la Publiesse Chiaravalle. Le due fantastiche vittorie consecutive, il settimo posto solitario in classifica e il vantaggio di sei lunghezze rispetto alla zona playout: la formazione di coach Andrea Guidotti sta benone e avrebbe preferito giocare, per poi rigiocare e rigiocare all’infinito. Scherzi a parte, la Serie A Gold è in pausa per gli impegni di Coppa Italia e il prossimo appuntamento in campionato è previsto sabato 7 marzo a Siracusa.
Ecco l’occasione per tracciare una linea e fare il punto con Piero D’Benedetto, diventato un pilastro chiaravallese in tempo record e pronto a raccontarci i due successi con Eppan e Pressano: “Queste vittorie significano tanto, soprattutto per come eravamo ripartiti a Conversano e per l’assenza di Juan Pablo Cuello. Era un momento delicato e dovevamo dimostrare, prima di tutto a noi stessi, che tipo di squadra siamo. Abbiamo reagito subito contro l’Eppan, sapendo che sarebbe stata una battaglia perché loro giocano ogni partita al massimo. Con il Pressano, che è un organico di altissimo livello, ha vinto chi ha avuto più lucidità negli ultimi minuti: poteva finire in ogni modo”. Ed è finita in quello giusto per i biancoblu, meritatamente.
D’Benedetto aggiunge: “La nostra identità ha fatto la differenza: difesa aggressiva, attacco paziente e un portiere, Sampaolo, che sta dando sicurezza a tutti. E poi c’è soprattutto il lavoro settimanale. Ci alleniamo forte, con intensità vera, e il sabato si vede. Per l’ambiente queste vittorie portano fiducia e convinzione. Quando giochiamo con disciplina e attenzione ai dettagli siamo una squadra solida, difficile da affrontare”. Ma guai a staccare la spina: “Mentalità. Dobbiamo restare umili e affamati, continuare a lavorare con la stessa intensità senza pensare di aver fatto qualcosa di speciale. Non abbiamo ancora raggiunto nulla. La salvezza passa dalla continuità: niente cali mentali, niente pause durante la partita. Ogni possesso conta, ogni dettaglio conta. Se manterremo questo livello di disciplina e concentrazione, l’obiettivo arriverà”.
Un piccolo assaggio di quello che sarà la super sfida con l’Albatro Siracusa Teamnetwork, terza forza della Serie A Gold: “Mi aspetto una partita dura, fisica, ad alta intensità, molto simile a quella dell’andata (vinta dalla Publiesse, ndr). Sarà una sfida equilibrata e probabilmente si deciderà nei minuti finali. In quelle situazioni servirà freddezza e personalità. Dovremo essere pronti a soffrire, restare compatti e lucidi fino all’ultimo possesso”. Ricarichiamo le pile, allora.

