In una delle settimane più complesse della recente storia biancorossa, tra la brutta sconfitta interna contro Sassari, l’esonero di Andrea Carpanese e l’arrivo di Boris Lisica in panchina, la Pallamano Trieste 1970 si fionda nella trasferta per certi versi più suggestiva dell’intero campionato. Ovverosia, quella di Bressanone, che rievoca da sempre sfide ad alta intensità. Di certo, sabato in Alto Adige (si gioca alle ore 19.00, ad arbitrare saranno le signore Stancu e Pepe, già viste all’opera a Chiarbola lo scorso 6 gennaio in occasione dell’amichevole tra Italia e Romania) non sarà una partita come tutte le altre, visto quanto accaduto in casa giuliana negli ultimi giorni.
Invertire la rotta, evitando tutti gli alti e bassi visti in un 2026 di gare ufficiali decisamente avaro di soddisfazioni: è questo il mantra che coach Lisica sta trasmettendo alla squadra nei suoi primi allenamenti a Trieste, sapendo sin dal principio che per strappare una vittoria che manca da quasi tre mesi nel “Derby d’Italia” della pallamano servirà costanza di rendimento lungo i sessanta minuti. Specie considerando che gli altoatesini, attualmente terzultimi con 12 punti all’attivo ma con una gara da recuperare, saranno chiamati anch’essi a una prova d’appello dopo i tre ko di fila in campionato rispettivamente con Conversano, Chiaravalle e Siracusa. Un match dunque da nervi tesi, contro un’avversaria che non fa risultato pieno dallo scorso 6 dicembre (vittoria 37-42 in casa dell’Eppan), in piena bagarre nella zona calda della classifica e che era riuscita nel girone d’andata a sorprendere i biancorossi (28-29, con gol decisivo di Arcieri).
“È stato un inizio di settimana travagliato, con il cambio in panchina che deve trasmettere a tutto lo spogliatoio un messaggio chiaro”: è questo il commento di Alex Pernic, capitano del Trieste 1970. “Al netto di analizzare i nostri avversari di sabato, partendo dal presupposto che quella contro il Bressanone è sempre una partita particolare, sappiamo che dobbiamo trovare la giusta determinazione per tornare a vincere da subito. Guardiamo dunque più in casa nostra che in quella degli altoatesini: un risultato favorevole, più che per la classifica, sarà importante per noi stessi e per riprendere un cammino che nelle ultime giornate si è interrotto”.

