Tutto come da pronostico tra Olimpica Dossobuono e Città del Redentore.

In questo momento non è facile per nessuno affrontare la corazzata Olimpica Dossobuono, lo
sapeva anche la Città del Redentore che, comunque, nonostante, come qualcuno ha detto, fosse la
vittima sacrificale di questa 4^ giornata del girone A del campionato di serie A2 Femminile, non si
è presentata sul campo rassegnata; anzi, a dirla tutta, a inizio gara, probabilmente, con la
spregiudicatezza di chi non ha niente da perdere, la Città del Redentore ha anche sorpreso le più
blasonate e quotate avversarie presentandosi, da subito, con una spregiudicata difesa 5 – 1.
Le sarde hanno retto fino a metà del primo tempo, quando c’è stato il primo break, di sei a zero
che consente alle padrone di casa di portarsi sull’ 11 a 3; da qui in poi, e per tutto il primo tempo, la
gara segue la falsariga del primo quarto, senza ulteriori sussulti e il primo tempo finisce col
punteggio di 17 – 9.
All’inizio del secondo tempo le venete partono subito di gran carriera, piazzando un altro
parziale di cinque a zero e spegnendo, di fatto, ogni velleità delle sarde.
La partita, nonostante il punteggio non potesse più riservare sorprese, rimane, comunque, su
ritmi piacevoli e le JANAS, continuano a lottare su ogni pallone, a dispetto di un risultato ormai
scontato.
Vince, com’era ampiamente prevedibile, col punteggio di 33 – 18, l’Olimpica Dossobuono ma,
questa volta, oltre alla soddisfazione di una prestazione che continua a evidenziare i notevoli
progressi della squadra, la Città del Redentore e le sue JANAS portano a casa anche la
soddisfazione del più bel gesto visto sul campo; la Società ospite, lo ha definito “un gesto d’altri
tempi” e, forse anche per questo, ancor più apprezzabile. A dieci minuti dall’inizio del secondo
tempo, il capitano delle sarde, Giovanna Musina, si trova, dopo un’azione manovrata, sola, sui sei
metri, davanti al portiere avversario e pronta al tiro; ma, resasi conto che, durante lo sviluppo
dell’azione un’avversaria aveva subito un colpo e, dolorante, non era in gradi di difendere, rinuncia
all’esecuzione, e mette la palla a terra per consentire di prestare i soccorsi necessari.
“Sono fiero delle mie ragazze”, dice il presidente Gian Franco Gusai, “e sono onorato che una
grande atleta, come Giovanna Musina, abbia scelto e deciso di appoggiare il nostro progetto; questo
è lo sport che ci piace, questo è la Società che avevamo in mente quando, solo un anno fa, ci siamo
imbarcati in questa avventura. Mi piange il cuore, alla fine delle partite, vedere la delusione sui volti
delle mie ragazze ma, loro non sanno, che il bello deve ancora arrivare”.