Le Finali Nazionali Under20 maschili partiranno Mercoledì 2 Giugno e termineranno Domenica 5 e si disputeranno a Prato. Il girone A è quello composto da cinque squadre e, dunque, vedrà le prime due classificate volare in semifinale. Il gruppo è composto dal Pressano, dal Modena, dall’Emmetì, dal Romagna e dal Chiaravalle; sulla carta sono i trentini ad avere una chance di vincere il raggruppamento ma Giorgio Chistè, che allenerà la compagine insieme a Branko Dumnic, non vuol sentir parlare dell’etichetta di favoriti: “Non credo che siamo i primi in lizza per vincere il torneo, è il nostro primo anno di Under20 per cui cercheremo di giocare una bella pallamano e di essere degli avversari ostici per chiunque. Altre squadre potrebbero essere più attrezzate di noi per quanto riguarda l’età ma sono certo che i nostri ragazzi faranno il loro dovere. Avversari? Li conosco poco, vedremo”. Il Romagna è arrivato a queste finali dopo aver chiuso il campionato regionale al terzo posto e parteciperà con l’obiettivo di accumulare esperienza. L’allenatore Domenico Tassinari la vede così: “Partiamo a fari spenti, ci siamo iscritti qui come terzi e punteremo a fare esperienza. Il girone è complicato e questo gruppo è ancora da strutturare bene, vedremo cosa verrà fuori”. Chi conosce bene il Romagna per averlo affrontato nel torneo regionale è il Modena che si presenta con tanti problemi di formazione a causa di una serie di infortuni. Il presidente Claudio Sgarbi seguirà la squadra a Prato per affiancare suo figlio che siederà sulla panchina: “I nostri ragazzi hanno fatto un miracolo a presentarsi qui perché per conquistare il pass abbiamo pagato un dazio molto pesante. Saremo l’ombra di noi stessi perché l’ossatura sarà rappresentata da Under18 con 3-4 dell’Under20 e 3-4 dell’Under16, non so cosa verrà fuori, non mi aspetto grandi cose. Il girone? Ci è capitato il Pressano che secondo me è l’armata di queste finali ma potremo puntare al secondo posto e questo ci da una possibilità per il passaggio del turno”. L’Emmetì con Diego Menin in panchina sarà un osso duro sia per tradizione che per l’abilità, super nota, del suo tecnico impegnato in questi giorni con il raduno della Nazionale Under16 femminile in Ungheria. Il Chiaravalle, invece, si presenta con grande entusiasmo come sottolinea il dirigente Marco Medici: “Siamo molto contenti di essere alle finali, abbiamo un gruppo di giovani su cui abbiamo sempre creduto e che abbiamo voluto trattenere nonostante le richieste di altre compagini militanti in serie A. Il nostro è un ambiente simile ad una famiglia, i ragazzi giocano senza pressioni e con grande tranquillità. Girone A? Molto duro ma vogliamo fare bella figura e puntare ad arrivare più avanti possibile”.

