UISP’80 PUTIGNANO, A TUTTO CAMPO CON… GIANNI PIZZUTILO

Iniziamo una serie di appuntamenti che ci vedrà scoprire alcuni dei protagonisti della nostra società. Iniziamo con il vice-presidente e allenatore delle giovanili della UISP’80 Pallamano Putignano: Gianni Pizzutilo. Da una vita nella polisportiva, Gianni ha prima vissuto da giocatore gli albori della pallamano a Putignano, passando poi dall’altra parte della barricata, essendo da ormai quasi 30 nella dirigenza rossoblù. Con lui abbiamo però parlato della stretta attualità che ha visto il nostro sodalizio al centro della discussione sportiva cittadina a causa della rinuncia a disputare il prossimo campionato di serie A2 e della richiesta pubblica di chiarimento della disponibilità delle strutture comunali.

Dopo 4 stagioni consecutive in A2 quest’anno la UISP’80 ha dovuto alzare bandiera bianca e decidere di non completare l’iscrizione nonostante gli incentivi forniti dalla Federazione. Quali sono i motivi per cui si è arrivati a questa dolorosa scelta?

“Sicuramente non è stata una decisione semplice quella di rinunciare ad un titolo sportivo conquistato sul campo con sudore e grandi sacrifici. Purtroppo, però, come dirigenza abbiamo dovuto prenderci questa responsabilità anche considerando la situazione che stiamo attraversando. Mi sembra comunque doveroso ringraziare tutti coloro che in questi ultimi 4 anni hanno contribuito prima alla promozione e poi al mantenimento della serie A2 grazie alle loro buone prestazioni agonistiche. Purtroppo però la rinuncia è stata una decisione necessaria per almeno due motivi: uno legato alla disponibilità del campo da gioco e uno di origine strettamente economico. Sicuramente la Federazione si è impegnata molto, garantendo un sostanzioso contributo economico utilizzando le tasse da noi versate nella passata stagione ma non spese per la nota sospensione anticipata dei campionati. È così riuscita a mettere in campo quasi 800.000€ per una stagione 2020/21 senza tasse federali. Le tasse federali però incidono per 1/5 sul nostro bilancio. I restanti 4/5 di spesa sono addebitati al costo delle trasferte, di gestione e delle squadre giovanili. Tanti sponsor, fiduciosi della ripresa del sistema paese, hanno confermato il loro contributo e i nostri dirigenti sono sempre alla ricerca di nuovi fondi e alcune nuove partnership sono già in cantiere. Quindi, pur non con il 100% di certezza, possiamo dire di essere in linea con il budget degli anni passati, ma quello che stiamo affrontando ora non ha paragoni con nessun evento nel recente passato e questo crea una forte preoccupazione in tutti noi dirigenti. Preoccupazione che si lega doppio filo all’incertezza sull’utilizzo della palestra della “Stefano da Putignano”, la nostra casa negli ultimi 20 anni, in cui si sono svolte tutte le nostre gare casalinghe anche nel famoso anno che ci ha visto tra le società partecipanti al campionato di massima categoria, e che ha visto varie vittorie di titoli regionali di vari gruppi under 14, 16 e 18. Oltre ad essere l’unico 40×20 omologabile nel territorio di Putignano.”

Sicuramente i più penalizzati dalla scelta sono stati gli atleti che dopo tanti sforzi e sacrifici hanno dovuto affrontare l’idea che tutto quello che hanno duramente conquistato in questi anni è stato spazzato via. Come hanno reagito e quanto è stato difficile comunicare la questa difficile decisione societaria?

“La reazione degli atleti sicuramente è stata di massimo sconforto, maggiore rispetto ad una retrocessione maturata sul campo al termine di un campionato. Adesso tutti noi dirigenti siamo impegnati nel costruire un progetto per rilanciare l’entusiasmo nel gruppo che ha confermato in toto la volontà di affrontare un prossimo campionato di serie B con l’intento di riguadagnare sul campo il diritto a partecipare al campionato di A2 che rappresenta il livello della pallamano Putignano.”

Capitolo campo da gioco: dopo la querelle montata sui social nelle ultime settimane qualcosa dai dirigenti comunali e scolastici è penetrato circa l’utilizzo delle palestre scolastiche? Quanto è nebuloso ancora il futuro delle associazioni come la nostra?

“Per la questione campo attualmente tutta la Polisportiva e tutte le associazioni sportive di Putignano che sviluppano le loro attività in strutture scolastiche sono in fibrillazione per l’assenza di informazione su come e quando potranno ritornare ad utilizzare detti spazi. Tutta la UISP 80 ha chiesto un incontro col Sindaco, che avrà luogo domani 29 luglio, al fine di creare la possibilità di utilizzare le leggi ad oggi esistenti per definire come poter ripartire. Come associazione siamo disponibili a prenderci tutte le responsabilità del caso e oltre alle convenzioni esistenti possiamo crearne altre. La nostra volontà è di ripartire. Personalmente non sono amante delle polemiche, ma di soluzioni e le soluzioni si trovano lavorando insieme, i risultati sportivi insegnano che essi si raggiungono soltanto con un ottimo connubio di atleti, tecnici, dirigenti, sostenitori e struttura.”

Strettamente legata alla questione campo è il capitolo riguardante la prossima stagione agonistica. Quali sono i piani della società sia sul versante senior che sulle giovanili?

“Per il futuro stiamo completando l’organico che affronterà la prossima serie B integrando il gruppo della passata stagione con due/tre nuovi atleti provenienti da Fasano e Conversano. Il nostro direttore sportivo Filippo Laera assicura che tutti sono motivati per un pronto ritorno in A2. Per il settore giovanile abbiamo confermato Francesco Campanella alla guida del gruppo under 19-17 e Federico Mirizzi, con la mia collaborazione e quella di Serena Notarangelo, per l’under 15-13 e il settore promozionale. Ovviamente anche in questo caso è indispensabile avere un campo da gioco, senza il quale tutti i nostri progetti non possono avere attuazione.”

Capitolo sport e Covid-19. Ci sono misure aggiuntive o alternative rispetto a quanto è previsto dai nuovi regolamenti e dalla prassi consolidata che la società metterà in campo per fronteggiare un nuovo possibile picco nel prossimo autunno / inverno?

“Nella settimana prima della chiusura totale avevamo immediatamente recepito il primo DPCM che impediva lo svolgimento degli sport di contatto e avevamo variato la tipologia di allenamento. Inoltre avevamo affisso in più punti della palestra le nuove disposizioni comunali, ci eravamo riforniti di disinfettante e igienizzante per le mani e stavamo provvedendo a comprare un termo-scanner, sebbene non obbligatorio all’epoca. Tutto questo perché noi siamo abituati al rispetto delle regole e abbiamo la volontà di fare le cose. In caso di ritorno alle attività continueremo a rispettare le regole dettate dai DPCM.”

Ringraziamo Gianni Pizzutilo per la sua disponibilità e diamo appuntamento ai lettori ad un nuovo appuntamento nelle prossime settimane con un altro volto del nostro sodalizio.

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