“UN CONTO E’ GOVERNARE ALTRO CRITICARE DALL’ESTERNO”. ANTONIO BRAVI SPIEGA PERCHE’ IL LENO SCEGLIE LA CONTINUITA’

La pallamano? Una passione di famiglia. Difficile pensare ad altro quando tocchi con mano la realtà del Leno, club che negli anni ha scalato con successo diverse posizioni nel gotha del movimento lombardo e nazionale. In Serie A Beretta con la squadra femminile e in A2 con la rappresentativa maschile, il Leno si caratterizza anche per una importante tradizione giovanile destinata a crescere e a svilupparsi ancor di più grazie al lungimirante investimento operato dalla proprietà in termini logistici: una foresteria destinata ad ospitare giovani talenti del panorama nazionale. A capo del club c’è Antonio Bravi, apprezzato professionista locale, “trascinato” nell’avventura pallamano dal figlio Giovanni, tecnico della squadra femminile. “Ci sono arrivato per caso – ribadisce da sempre – ma ora ne sono parte integrante. La pallamano è qualcosa in più di una semplice passione…”. Un affare di famiglia! Preoccupato dagli sviluppi imprevedibili della pandemia, Bravi non smette di guardare al futuro con ottimismo. “Dobbiamo esserlo per forza. Prima o poi questo maledetto virus scomparirà e per il momento dobbiamo soltanto stringere i denti e vivere alla giornata senza fare molti calcoli”. Calcoli che in questi giorni, avvicinandosi l’Election Day, stanno facendo in tanti. “Mi sembra naturale – osserva – è un momento importante per il nostro Movimento. Bisogna decidere a chi affidare i progetti e i programmi per i prossimi quattro anni. Noi, sul punto, – prosegue il presidente – non abbiamo dubbi. Appoggeremo la candidatura di Pasquale Loria e del gruppo che lo sostiene. Non nascondo di aver ascoltato in questo periodo anche l’altra componente, era doveroso e rispettoso farlo, ma con la stessa sincerità dico di aver fiducia in questa Governance alla quale è importante dare altro tempo per poter portare avanti l’opera di rinnovamento cominciata tre anni fa e bruscamente interrottasi con la pandemia, una variante non prevista. In questo momento è troppo facile raccontare le cose che non funzionano, puntare il dito. E’ un gioco da ragazzi, ma governare è altra cosa! Certo si può far meglio, tutti possono fare meglio, avere ancora maggiore attenzione per l’attività giovanile in generale, ma nel complesso mi sento di garantire, pubblicamente e a bocce ferme, il mio sostegno a Pasquale Loria convinto che può e deve fare ancora tanto per la nostra pallamano”.

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