UNA CASALGRANDE PADANA DA SOGNO COGLIE IL 2° SUCCESSO DI FILA

Questa volta, la partita che ha avuto per protagoniste le biancorosse è stata contraddistinta da una dinamica ben differente rispetto alla gara di sette giorni prima: tuttavia la formazione ceramica ha confermato il proprio dna vincente, centrando ancora una volta il bersaglio del successo. Il duello disputato ieri al pala Keope era valido per la seconda giornata della serie A1 Beretta: una gara particolarmente significativa e attesa, non soltanto per l’elevato livello delle avversarie ma anche perchè in tribuna si è finalmente rivisto il pubblico dopo tanto tempo. Palazzetto tutto esaurito, ovviamente nelle forme e nei limiti prescritti dalle vigenti legislazioni anticovid: inoltre entusiasmo alle stelle per le beniamine di casa, che hanno saputo conquistare un’affermazione di notevolissimo spessore contro una mai doma Ariosto Ferrara.

Come detto, per la Padana l’andamento della gara è stato piuttosto dissimile rispetto alle vicende del turno inaugurale. Sette giorni prima, a Cassano Magnago, le pallamaniste biancorosse si erano imposte al termine di una sfida intensa ma decisamente avara di gol: per rendersene conto, basta considerare il 14-18 finale. Stavolta invece le reti sono arrivate copiose e a grappoli, da ambo le parti: ancora una volta la Padana ha ottenuto un’affermazione che può dirsi meritata, ma di certo il derby regionale non è stato affatto a senso unico. Nonostante la sconfitta, la compagine diretta da Carlos Britos ha comunque meritato un sincero battimani: nei primi 20 minuti dell’incontro le ferraresi sono state capaci di manifestare un rilevante predominio territoriale, e non a caso le biancoazzurre sono arrivate ad accumulare persino 6 lunghezze di vantaggio. A seguire, l’efficacia delle giocatrici ospiti si è affievolita: tuttavia l’Ariosto ha continuato a credere in un risultato utile fino ai minuti finali, cercando di creare difficoltà alle avversarie anche quando le sorti della gara erano praticamente segnate a favore della compagine locale.

Per quanto riguarda la Casalgrande Padana, come detto le biancorosse hanno vissuto un avvio di gara caratterizzato da più di qualche problema: nella fattispecie, la squadra guidata da Marco Agazzani stava dando l’impressione di non saper ripetere il buon livello della prova fornita in terra varesina. D’altro canto le casalgrandesi hanno saputo risorgere e stupire, crescendo alla distanza: nelle fasi finali della prima frazione di gioco le padrone di casa hanno manifestato limpidi segnali di miglioramento, segnali che poi sono stati consolidati in maniera ulteriore e definitiva dopo la pausa. Durante la ripresa la Padana ha legittimato in pieno la propria affermazione, esprimendo una pallamano tenace e senza distrazioni: in buona sostanza, un vero e proprio crescendo verso la vittoria.

Per quanto concerne le prove individuali, nelle file di casa è impossibile non spendere qualche parola sulla capitana: Ilenia Furlanetto ha garantito alla propria squadra un bottino di gol stratosferico, un’autentica fornitura all’ingrosso. In evidenza anche Simona Artoni e Marianna Orlandi: ad ogni modo, ciò non toglie chiaramente nulla alla pregevole qualità delle prove che anche le altre protagoniste biancorosse hanno saputo fornire. Di rilievo a livello statistico anche l’ultima realizzazione della sfida, firmata da Quimey Ailin Sausa Müller a pochi istanti dalla sirena finale: per la centrale germano-argentina si tratta del primo gol siglato in Europa. Tra le ospiti, ancora una volta la capitana Katia Soglietti ha lasciato il segno raggiungendo la doppia cifra: bene pure Mari Tomova, che nel 1° tempo si è rivelata una vera spina nel fianco per i movimenti difensivi avversari.

“Durante la prima frazione di gioco, abbiamo sviluppato strategie di attacco ben orchestrate ma inconcludenti – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – La manovra era ben organizzata, ma purtroppo ci è mancata la corretta individuazione della via del gol. Tuttavia, dopo l’intervallo le ragazze hanno saputo costruire quella tipologia di pallamano che nel corso della pausa avevo espressamente chiesto: era necessario cambiare registro, e la squadra ha recepito l’esigenza in maniera chiara giocando un 2° tempo vicino alla perfezione. Oltre ad aggiustare la mira in zona gol, nella ripresa questa Padana ha saputo incrementare in maniera significativa la propria velocità: una combinazione di elementi che ha rivestito un’importanza basilare nel concretizzare questo successo, che reputo molto prezioso specie considerando la caratura delle avversarie. Inoltre nella seconda mezz’ora abbiamo fermato bene Tomova, continuando pure ad arginare con efficienza le iniziative di Maja Tanic. A influire è stato poi l’atteggiamento: nei momenti di maggiore difficoltà le nostre ragazze hanno avuto una reazione concreta ed efficace mentre al contrario Ferrara ha perso la bussola. Nonostante il risultato emerso qui al pala Keope, io continuo a pensare che sulla carta l’Ariosto sia più forte di noi – rimarca Agazzani – Di conseguenza, questi 2 punti valgono davvero doppio. Sono contento per tutte le nostre ragazze e anche per Quimey: lei può fare ancora meglio, ma intanto ha piazzato una crescita davvero notevole rispetto alla trasferta di Cassano”.

Ora, il calendario della Casalgrande Padana si presenta quanto mai severo: a breve, le nostre beniamine fronteggeranno due squadre che da più parti sono accreditate di ottimi pronostici in chiave scudetto. Sabato prossimo, 25 settembre, le biancorosse saranno al pala Palumbo di Salerno contro le campionesse d’Italia in carica targate Jomi: a seguire, dopo una sosta del campionato, il 16 ottobre sarà la volta del duello interno con l’Ac Life Style Erice. “Salerno è un campo storicamente complesso non solo per noi, ma credo per tutte le squadre di A1 – sottolinea Agazzani – A livello di classifica ci presentiamo con un punto in più rispetto alla Jomi, ma ciò ha un significato decisamente relativo: il compito che ci attende sarà comunque in salita, però in compenso potremo contare su alcuni aspetti significativi che giocheranno a nostro favore. Innanzitutto, ci presentiamo con due vittorie di spessore e con una soddisfacente condizione fisica generale. Inoltre, tutto il mondo si aspetta che Salerno vinca, perchè la Jomi perdente fa sempre notizia: di conseguenza loro avranno tutto da perdere, mentre viceversa noi avremo tutto da guadagnare”.

“Soprattutto nel secondo tempo mi sono un po’ arrabbiata, ma credo di averne buone ragioni – afferma invece l’ala rubierese Katia Soglietti, colonna dell’Ariosto Ferrara – Ancora una volta, ci siamo lasciate sfuggire un risultato utile che poteva benissimo essere alla nostra portata: non abbiamo saputo concretizzare quanto di buono abbiamo costruito, soprattutto nel primo tempo, e il risultato è quello di trovarsi ancora a quota 0 in classifica. Sabato prossimo affronteremo la trasferta di Leno: le due sconfitte da cui proveniamo, prima in casa contro Bressanone e ora qui a Casalgrande, ci impongono la massima cautela in merito ai pronostici. Per quanto riguarda la Padana, credo che sia una squadra Furlanetto-dipendente e contro di noi lo si è visto: lo dico tuttavia con ammirazione, sia ben chiaro. Ilenia è un talento eccellente, che non scopriamo certo in questa occasione: per di più, il suo rendimento è favorito e ben supportato dalla qualità e dal consistente carattere che contraddistinguono il resto della squadra. Credo proprio che Casalgrande abbia i numeri che servono per continuare a macinare vittorie, recitando un ruolo di primo piano in questo campionato”.

LA SITUAZIONE IN A1 BERETTA. Gli altri risultati della seconda giornata sono Cassa Rurale Pontinia-Jomi Salerno 31-31, Ac Life Style Erice-Cellini Padova 21-21, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago 21-20, Mezzocorona-Guerriere Malo 28-25 e Bressanone Südtirol-Leno 36-25.

Classifica: Alì Best Espresso Mestrino, Bressanone Südtirol e Casalgrande Padana 4 punti; Jomi Salerno, Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 3; Mezzocorona 2; Cellini Padova 1; Cassano Magnago, Guerriere Malo, Ariosto Ferrara e Leno 0.

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